Premetto che stiamo parlando di Relazione geologica (e quindi, non è pertinente richiamare ogni volta che le ntc la separano da altri tipi di relazione)
Siamo geologi e non ci manca fantasia tecnico-procedurale, in pianura può esserci il rischio sismico,
Il rischio sismico non lo devo definire per il sito della Relazione geologica. Inquadro il sito in questione nel contesto geologico regionale (faglie attive e bla, bla) e ciò è frutto di ricerca bibliografica.
il rischio di esondazione,
Lo inserisco nel rischio idraulico e inquadramento idrogeologico e ciò è frutto di ricerca bibliografica (Piani di assetto idrogeologico, Piani di generali di bonifica..)
collegato strettamente al rischio idraulico/idrogeologico (che non posso monitorare in primis; anche in merito a questo è d'obbligo la consultazione di studi mirati (CNR&C.)).
il modello geologico può essere ricostruito con la geofisica e con prove o sondaggi integrati dalla letteratura e dalla pregressa conoscenza dell'area.
Ecco! Questo è l'anello debole.
Dopo i precedenti copia-incolla (più o meno comprensibili), personalmente non accetto (in realtà, mi rifiuto per esperienza personale), di avvalermi delle stessa procedura anche nel definire il modello geologico del sito. Eppure il sisma dell'Emilia (che è stato anche quello di Lombardia e Veneto) ci ha insegnato che sebbene vicine topograficamente, edifici su due lati della strada, a parità di tecniche costruttive, hanno reagito diversamente per la presenza di depositi di ambiente diverso (la divagazione dei percorsi fluviali comporta la loro estrema variabilità). Quanto finora espresso è un tentativo di rivalutare la Relazione geologica per farla uscire dall'ovvietà e dal già-sentito. Nessuna legge matematica regola la variabilità orizzontale dei depositi (ricordo che parlo di bassa pianura padana). E' la Relazione geologica che attraverso indagini in situ, la documenta. Questo è il vero rischio della relazione geologica: affidarsi alla supposta "conoscenza del luogo". Attenzione, questa "conoscenza" può essere invece affidabile in contesti geologici come quelli di alta pianura in cui i livelli (ghiaiosi, ad es) hanno continuità orizzontale e verticale maggiore.
Possiamo usare numeri ma certo non per descrivere nel dettaglio le caratteristiche sismiche e meccaniche dei terreni. Se lo facciamo sconfiniamo nelle altre 2 relazioni specialistiche della Circ. 10.5.1:
Sono previste le seguenti relazioni specialistiche:
1) la relazione geologica sulle indagini, caratterizzazione e modellazione geologica del sito (
§ 6.2.1 delle NTC e § C 6.2.1 della presente Circolare);
2) la relazione geotecnica sulle indagini, caratterizzazione e modellazione del volume
significativo di terreno (§ 6.2.2 delle NTC e § C 6.2.2 della presente Circolare);
3) la relazione sulla modellazione sismica concernente la “pericolosità sismica di base” del
sito di costruzione (§ 3.2 delle NTC e § C3.2 della presente Circolare).
oddio... penso che anche "i muri" lo sappiano..
Tutta questa "sfuriata", non è per dissensi verso McCoy. Invocare la cosiddetta "conoscenza pregressa dell'area", oltre che rischiosa per certi contesti geologici,
secondo me lo è perchè:
a) valida l'equazione geologo poco costoso=geologo bravo;
b) non si può matematizzare/fare previsioni sulla variabilità di certi fenomeni