Da ciò che mi è parso di capire leggendo qua e là in Internet, in attesa di procedure semplificate da molti invocate:
1) secondo, per esempio, ASSIMPREDIL ANCE, il Piano di Utilizzo, le analisi chimiche e Atto di Notorietà certificante, tra le altre cose, il rispetto delle CSC ex D.lgs. 152/06 vanno fatti SEMPRE per qualsiasi tipo di intervento (quindi senza alcuna differenza tra utilizzo dei materiali di scavo nel medesimo cantiere o all'esterno del cantiere di produzione degli stessi);
2) sul sito del Comune di Milano SEMBRA invece che il Piano di Utilizzo non sia richiesto se il materiale di scavo rimane all'interno del sito di produzione dello stesso (Reimpiego per rinterro diretto nel medesimo sito di escavazione ai sensi dell’art. 185 del DLgs 152/06) ma occorre comunque presentare un Atto di Notorietà che dichiari il rispetto delle CSC (che quindi il materiale di scavo è da ritenersi sottoprodotto e non rifiuto - terreno contaminato, ecc. ecc secondo il Regolamento in oggetto e che quindi non sussistono le condizioni per obbligo di bonifica) e pertanto direi che cmq almeno le ANALISI CHIMICHE DOVREBBERO ESSERE NECESSARIE E OBBLIGATORIE.
Cmq leggendo il Decreto-Regolamento sembra che il Piano vada SEMPRE redatto, o, per lo meno, non mi sembra che vi sia nulla che lasci trasparire per il momento la possibilità di sussistenza di eccezioni o semplificazioni.
Ciao
Ultima modifica di coloniko; 18/10/2012 09:04.