Una ditta di movimento terre, con la quale collaboro frequentemente, deve fare un lavoro di scavo e trasporto TRDS per la costruzione di un fabbricato (1000 mc di TRDS). Siccome si è trovata con il piano di gestione già redatto da un geologo conoscente del proprietario, me lo ha inviato per vedere se era tutto a posto. Il collega non ha fatto le analisi per caratterizzare il materiale ma ha affermato che "sono state omesse analisi di laboratorio in quanto non è ipotizzabile un inquinamento dell’area di produzione" in quanto dichiara che "l'utilizzo pregresso ed attuale dell'area è come terreno incolto ed improduttivo", e che "non sono presenti siti o infrastrutture potenzialmente inquinanti nell’area di intervento".
Poi in apposito allegato al P. di U. il geologo autocertifica che:
Le rocce e terre non saranno interessate da tecnologie di scavo con impiego di prodotti che potrebbero contaminare le terre e rocce oggetto di scavo;
La zona di scavo non ricade in aree industriali, artigianali o soggette a potenziale contaminazioni, infatti l’area non è interessata da serbatoi o cisterne interrate; nell’area non sono mai stati localizzati impianti ricadenti nell’Allegato A del DM 16/05/89, nella disciplina del D. Lgs. 334/99, nella disciplina del D. Lgs. 372/99, nella disciplina del D. Lgs. 152/06: impianti di gestione dei rifiuti eserciti in regime di autorizzazione o di comunicazione; l’area non è mai stata sede di impianti con apparecchiature contenenti PCB di cui al D. Lgs. 209/99; non è stata interessata da interventi di bonifica né ora né in passato e si esclude la possibilità che possa essere stata inquinata da aste fluviali o canali su cui sono presenti potenziali fonti di contaminazione;
L’area in oggetto non è una zona di scavo limitrofa a quelle del punto precedente;
Nell’area di scavo oggetto del presente piano non si sospettano contaminazioni dovute a fonti diffuse.
Tutto questo però poi lo vuole far dichiarare anche alla ditta di movimento terre con apposito modulo da compilare ed inoltre, in altro allegato, dopo averlo dichiarato lui, vuole far dichiarare alla ditta anche che: "nel materiale da scavo la concentrazione di inquinanti non è superiore ai limiti vigenti con riferimento anche al sito di destinazione".
Io ho consigliato al titolare della ditta di non sottoscrivere nessuna delle dichiarazioni che gli sono state sottoposte e di pretendere che sia fatta la caratterizzazione dei materiali scavati mediante le opportune analisi, come previsto dal 161/2012. Inoltre l'ho informato della necessità di presentare il P di U 90 gg prima dell'inizio lavori (almeno fino a che non il legislatore non 'partorirà' una procedura 'semplificata' per piccoli volumi).
Mi chiedevo se sono nel giusto nei consigli che ho dato o se ho omesso qualcosa ed inoltre cosa rischia la ditta che trasporta materiali che non soddisfano i requisiti di qualità ambientale in relazione alle modalità di utilizzo, nonostante il P di U (redatto senza analisi chimiche) dica il contrario.