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OP
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Devo seguire un lavoro presso un sito inserito all'interno di un SIN (sito di interesse nazionale): scavi per realizzare fondazioni superficiali, la mia domanda è relativa al procedimento da seguire per questi siti. Preciso che il sito si trova in Campania: devo elaborare un piano della caratterizzazione per una definizione dei terreni scavati prima dell'autorizzazione a costruire? come ci si comporta in questi casi? Il terreno scavato qualora risultasse <<pulito>> è riutilizzabile? Ringrazio chi voglia darmi una dritta per la soluzione dei dubbi e possibilemte dei riferimenti normativi in modo da poter capire meglio la normativa in merito. Grazie
"Quanto manca alla vetta?" ; "Tu sali e non pensarci!". Friedrich Wilhelm Nietzsche
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Per le aree ricomprese nei SIN sussiste l'"obbligo" di procedere alla caratterizzazione delle matrici suolo ed acque sotterranee. In caso di superamento di CSC/valori di fondo si procede con analisi di rischio etc., in caso di non superamento delle CSC l'area viene restituita agli usi legittimi. L'area in questione è già stata caratterizzata? (in genere i soggetti obbligati si "ricordano" della caratterizzazione proprio prima di dover ottenere autorizzazioni a lavori che interferiscano col suolo). In caso di interventi di scavo il suolo "pulito" (a condizione che tutto il sito risulti pulito, altrimenti le cose potrebbero complicarsi) dovrebbe essere ritenuto riutilizzabile es: per il rinterro; possibile che il Ministero dell'Ambiente (che ha la competenza per tutti gli aspetti collegati alle bonifiche dei SIN) formuli qualche prescrizione al riguardo (nel caso prova a contattare il MATTM e chiedi del referente per le bonifiche del SIN che ti interessa)
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