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anche in seguito alle comunicazioni televisive,

Quali? L'unica che vede sbilanciarsi De Bernardinis con lo scarico di energia è stata fatta prima della riunione e il bicchiere di vino lo invita a prenderlo il giornalista e non l'imputato ora condannato.

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il fatto di essere stati troppo vaghi e generici ha ingenerato, secondo il PM, anche in seguito alle comunicazioni televisive, un'attitudine di falsa rassicurazione


La materia è spesso vaga o priva di certezze in termini previsionali, dato che ci si affida alla statistica ed in mancanza di studi approfonditi che le Amministrazioni locali preposte per legge non hanno condotto non poteva che indurre i componenti ad essere ancor più generici.
Ma quale logica dai...il rischio genericamente inteso comunque avrebbe portato fuori strada in mancanza della certezza sulla sorgente che si sarebbe attivata (aquilano, laga, gran sasso, alta valle dell'aterno, bassa valle dell'aterno...?), della direttività di rottura che avrebbe assunto, di dati sull'amplificazione sismica e sulla vulnerabilità degli edifici..

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viene contestato in sintesi il fatto che la commissione grandi rischi, commissione di esperti sul rischio specifico, abbia prodotto un documento peggio che inutile, anzi dannoso, contravvenendo al suo scopo principale di consulenza e informazione sul rischio stesso


Documento RIPETO noto solo dopo il terremoto, quindi a prescindere dalla contestazione sul contenuto, altamente opinabile, di cosa si sta parlando? Sinceramente dov'è la logica?

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Non so se il parallelo con Avezzano è possibile, c'erano stati foreshocks?


Pare di no e ciò dimostra l'indipendenza da uno sciame di una scossa distruttiva a meno che gli aquilani si ritiene fossero dotati di poteri paranormali tali da inquadrarli come unica popolazione che riesce a capire quando a seguito di uno sciame sismico avviene una scossa di tipo distruttivo.
Torniamo al serio..hai letto ciò che ho postato di Amato?:
Si sa che le sequenze sismiche avvengono spesso nelle regioni sismicamente attive, la maggior parte delle volte senza concludersi con una scossa significativa. In Italia ne abbiamo contate oltre 120 dal 2008 al 2010, e solo in un caso, quello di l’Aquila, la sequenza è stata seguita da un forte terremoto. Ma, proprio in Abruzzo, un altro studio recente ha mostrato che soltanto nel XX secolo ci sono state 23 sequenze, otto delle quali in prossimità di L’Aquila. Nei secoli precedenti è accaduto lo stesso, come ci dice il più famoso trattato sui terremoti storici italiani (I Terremoti d’Italia, Mario Baratta, 1901) e come ricostruito in un recente studio dall’autore di questo articolo e colleghi (Amato and Ciaccio, Earthquake sequences in the last millennium in L’Aquila and surrounding regions, Terra Nova, 2012).
Viceversa, terremoti grandi possono arrivare del tutto inattesi, senza essere preceduti da scosse di nessun tipo. Successe così per il terremoto della Marsica del 1915, come cita un sismologo dell’epoca, Alfonso Cavasino (1935) nel suo trattato su “I terremoti dʹItalia nel trentacinquennio 1899-1933”




e poi ancora non è emerso nulla in questi processi sulla mancanza di indagini...figuriamoci mancano le verifiche strutturali!

Ultima modifica di Alex-64; 23/10/2012 09:00.

Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti