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Per Stefano:
Beh... pensare che gli italiani possano cambiare mentalità è assurdo. Ma chi gestisce questo sito avrebbe dovuto esprimere, comunque, qualche commento, invece di pubblicare il bando e far finta di niente.
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Originariamente inviato da Forren: Devo dire che nel 99 % dei casi è sempre così. Tuttavia a Pisa mi è capitato di partecipare a un concorso CNR che fu molto trasparente e imparziale. Alla fine l'assegno fu vinto da un collega che davvero lo meritava, raccomandato o meno che fosse. Il problema per me è un altro: in Italia i fondi per la ricerca sono miseri e quei pochissimi assegni disponibili vengono assegnati a persone già conosciute dalle commissioni dei concorsi. In parte è anche comprensibile che si preferisca continuare a fare ricerche con persone già conosciute. E' una farsa quasi tragicomica, ma è così, il problema è alla radice. Meglio provare a fare domanda nelle università straniere, paradossalmente è più facile accedere lì che in quelle italiane o al CNR. ......e la scarsità di risorse può giustificare il mancato ricorso a procedure meritocratiche ?
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Mi aggiungo al coro di indignazione. E' uno schifo e una vergogna...
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Il fatto è che non è solo per i concorsi per gli "assegni di ricerca", ma funziona così anche per dottorati, assistenti, e cattedre universitarie...
In certi dipartimenti si "inventano" corsi per dare il posto a qualcuno...
Ovviamente non ci sono prove. Altrimenti ci sarebbe la magistratura.
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attenzione, non ho certo detto che è giusto così, ho solo detto che oltre allo squallido nepotismo presente in Università ed enti di ricerca il problema, secondo me, sta nella mancanza di fondi. E' un problema di mentalità delle varie classi politiche degli ultimi decenni, oltre che dei cosidetti baroni universitari. Considerato che cambiare tale squallido sistema per me richiederebbe decenni, io preferisco non perdere tempo ed emigrare per fare il ricercatore all'estero, mi sto già dando da fare.
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E allora Egidio perchè non dici nulla?
Stefano
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La mancanza di fondi non c'entra una fava.
Il problema è il nepotismo, meglio detto lecchismo e nelle pastoie burocratiche che danno modo di giustificarlo.
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VM, il nepotismo e le raccomandazioni esistono un pò ovunque, però, paesi come USA, UK, e simili, destinano una marea di fondi per la ricerca scientifica; in tal modo c'è posto per tutti, quelli che meritano e quelli che "leccano" o che hanno santi in paradiso. Cmq ripeto, quale che sia la causa dello stato di fatto in Italia, per me è solo una battaglia contro mulini a vento, io preferisco emigrare.
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