Ciao
Per l'esclusivo riutilizzo nello stesso sito di produzione non servirebbe piano d'utilizzo, ma solo analisi chimiche. E' chiaro che la cosa va comunque comunicata al Comune, ed è ovvio che neanche un grammo di terra deve uscire dal cantiere !
Attenzione ! Se prendi il terreno da un mappale (oggetto della pratica edilizia) e lo metti nel mappale accanto (non oggetto di pratica edilizia), anche se entrambi sono di proprietà del committente, non separati da strade o altro, è come se "uscisse" dal cantiere, per cui bisogna fare il Piano !
Non solo, ma il "mappale accanto" non oggetto di pratica edilizia, deve essere autorizzato a ricevere il materiale secondo un progetto di rimodellazione et alii che deve essere autorizzato dal comune con apposita pretica edilizia, il Piano di Gestione riguarda solo quello che viene scavato in cantiere e non sostituisce in alcun modo le pratiche edilizie necessarie nel "sito" adiacente!!
Comunque io consiglio di fare sempre il Piano d'Utilizzo, anche perchè non esiste cantiere dove il materiale è riutilizzato al 100% in sito
Esistono, esistono....... il piano di utilizzo va fatto solo per quello che esce dal dall'area di cantiere. Internamente fa parte del progetto edilizio autorizzato..... Quindi i volumi di scavo/riutilizzo in cantiere devono essere attentamente valutati in fase progettuale.