Forse non sono il terzo che richiedevi, comunque dico la mia:
condivido con michele che l'interazione terreno struttura è corretto che la fornisca il progettista.
Mi spiego: chiaramente noi siamo in grado di fornire il calcolo in merito alla capacità portante ed ai cedimenti, ma con ipotesi molto restrittive e molto spesso non corrette (trave perfettamente elastica, platea indeformabile ecc. ecc.).
Ti faccio un esempio che mi è capitato: creazione di un nuovo solaio da 1000kg/mq, da inserire all'interno di un capannone.
Con dati geotecnici alla mano ho proposto all'ing. micropali. L'ing. dal modello strutturale aveva 90 nodi. Sotto ogni nodo sono stati previsti 4 micropali, ma dato che ogni micropalo è sottoposto a carichi diversi e nell'analisi che esce dal modello dei 4 micropali sotto ciascun nodo 2 andavano in compressione superando ampiamente la capacità portante del micropalo singolo. E' stato ipotizzato di utilizzare ulteriori 4 micropali da collegare con la piastra sotto ciascun nodo che fungessero da riduttori delle azioni sismiche.
Il modello ha funzionato ed è stato possibile grazie all'interazione che l'ing. ha avuto con me.
Allo stesso tempo credo che dopo 2 anni non avrei ancora potuto terminare i calcoli (e forse nemmeno sarei riuscito a farlo) con i normali metodi di calcolo.
Questo ovviamente a meno di non acquistare tutti i programmi in dotazione a ciascuno studio strutturale.
Quindi a parere mio la ns. forza sarebbe di inserire in normativa esplicitamente la relazione di caratterizzazione geotecnica che fornisca i parametri caratteristici e di progetto


Impara l'arte e mettila da parte!