Purtroppo mi confermi che bisogna utilizzare il software ArcGIs.
Ciò vuol dire che i soldi che la Protezione Civile eroga ai professionisti saranno spesi da questi ultimi per acquistare una licenza ESRI e di conseguenza chi ci guadagna è la società di software (che probabilmente ha fornito consulenza "gratuita" al Dipartimento della Protezione Civile).
Poichè nel Tavolo Tecnico che ha redatto gli Standards di MS dovrebbe essere presente anche un esponente dell'Ordine dei Geologi forse si potrebbe avanzare una richiesta ufficiale per far modificare tali Standards a favore di softwares Free and Open Source.
So che il nostro Egidio Grasso ha una predilezione per gvSIG per cui gli chiedo di aiutarmi a risolvere la faccenda.
Ciao