Tutto estremamente corretto, tuttavia per rimanere nel tema del topic, se verifichiamo quanti sono i laboratori autorizzati nella nostra Regione, ne troveremo pochi rispetto alle potenziali necessità (di cui parlate tutti correttamente). Ciò vuol dire che vi fa ricorso una minoranza di professionisti (magari per lavori pubblici o di una certa importanza o rischio). E non perchè non siamo consapevoli della loro importanza, piuttosto per i costi unitari e per la poca rappresentatività del volume indagato. E' per questo che sono nate infinite correlazioni, è per questo che sono stati inventati modelli numerici che matematizzano (che schifo di termine, ma è questo il mio obiettivo) la realtà.
Nel mio contesto lavorativo (bassa pianura veneta), preferisco effettuare più verticali piuttosto che campionare mille volte sulla stessa verticale.
E poi, quali sono le evidenze della minore attendibilità delle prove (situ e/o laboratorio) svolte da non-autorizzati? L'unica garanzia è proprio la certificazione del processo?


The road not taken
(Robert Frost)