Gent.mi Ivan, Pier Andrea, Matteo, Albatros (e tutti quelli che non hanno coraggio di scrivere qui, ma leggono),
ho percepito molte volte il profondo senso d'ingiustizia che manifestate in maniera più o meno "sanguigna" e la reazione d'impulso è di ribellione.
Sono una persona civile e, finchè la libertà di espressione non mi verrà negata, ho seria fiducia nelle Istituzioni e in chi ci governa come categoria.
Per questo, nei due anni d'iscrizione a questo forum, ho cercato di stimolare la discussione anche su passaggi particolarmente strategici per la nostra professione.
Non mi sottraggo alla discussione e sono la prima a portare la bandiera di una posizione condivisa, se ci credo.
Sono stata pronta a cogliere la proposta di arrivare a Geofluid per discutere insieme (c'eravate?), sono stata pronta a manifestare un dissenso (a tutti i livelli) sulla scelta dei Quaderni LG delle norme tecniche,sulla geotermia e non con un nick.
Non mi pento di ciò che ho detto, ma rifiuto qualsiasi strumento intimidatorio (compreso il linguaggio scurrile), come pure il semplice consenso (solo a parole!!) di chi getta il sasso e nasconde la mano.
Ho parlato direttamente (a quattr'occhi e non via mail o al telefono) con i Presidente Graziano, il nostro Vice D'Oriano, con Paride Antolini, con Consiglieri degli Ordini della Lombardia, dell'Emilia..non ho nulla da recriminarmi perchè non temo di perdere alcunchè.
Manco di diplomazia, ma ho la coscienza pulita e vivo bene.
Rispetto chi non la pensa come me, ma non sto a guardare, a costo di apparire irritante, sconveniente; non rinuncio cioè, nè alla forma, nè agli strumenti della democrazia.