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Ciao Per l'esclusivo riutilizzo nello stesso sito di produzione non servirebbe piano d'utilizzo, ma solo analisi chimiche. E' chiaro che la cosa va comunque comunicata al Comune, ed è ovvio che neanche un grammo di terra deve uscire dal cantiere ! Attenzione ! Se prendi il terreno da un mappale (oggetto della pratica edilizia) e lo metti nel mappale accanto (non oggetto di pratica edilizia), anche se entrambi sono di proprietà del committente, non separati da strade o altro, è come se "uscisse" dal cantiere, per cui bisogna fare il Piano ! Comunque io consiglio di fare sempre il Piano d'Utilizzo, anche perchè non esiste cantiere dove il materiale è riutilizzato al 100% in sito
Ultima modifica di GeofranzDesio; 25/10/2012 15:34.
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Non si dicono mai tante bugie quante se ne dicono prima delle elezioni, durante una guerra e dopo la caccia. (Otto von Bismarck)
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Ciao Per l'esclusivo riutilizzo nello stesso sito di produzione non servirebbe piano d'utilizzo, ma solo analisi chimiche. E' chiaro che la cosa va comunque comunicata al Comune, ed è ovvio che neanche un grammo di terra deve uscire dal cantiere ! Attenzione ! Se prendi il terreno da un mappale (oggetto della pratica edilizia) e lo metti nel mappale accanto (non oggetto di pratica edilizia), anche se entrambi sono di proprietà del committente, non separati da strade o altro, è come se "uscisse" dal cantiere, per cui bisogna fare il Piano ! Non solo, ma il "mappale accanto" non oggetto di pratica edilizia, deve essere autorizzato a ricevere il materiale secondo un progetto di rimodellazione et alii che deve essere autorizzato dal comune con apposita pretica edilizia, il Piano di Gestione riguarda solo quello che viene scavato in cantiere e non sostituisce in alcun modo le pratiche edilizie necessarie nel "sito" adiacente!! Comunque io consiglio di fare sempre il Piano d'Utilizzo, anche perchè non esiste cantiere dove il materiale è riutilizzato al 100% in sito Esistono, esistono....... il piano di utilizzo va fatto solo per quello che esce dal dall'area di cantiere. Internamente fa parte del progetto edilizio autorizzato..... Quindi i volumi di scavo/riutilizzo in cantiere devono essere attentamente valutati in fase progettuale.
Predatori del mondo intero, adesso che mancano terre alla loro sete di totale devastazione, vanno a frugare anche il mare: avidi se il nemico e' ricco, arroganti se e' povero, gente che ne l'oriente ne l'occidente possono saziare; loro soli bramano possedere con pari smania ricchezze e miseria. Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero;infine, dove fanno il deserto, dicono che e' la pace. (Tacito, Agricola, 30).
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Ciao Massimo. Visto che sono il "controllore" (tecnico comunale) vorrei avere alcune delucidazioni in merito tramite un tipico esempio. Pratica edilizia per realizzazione subirrigazione. Ovviamente vi è lo scavo con successiva messa in opera del materiale per la subirrigazione e poi lo scavo viene "chiuso" con parte del materiale che prima era stato scavato. Il restante generalmente viene distribuito nell'area di intervento (si tratta di piccole volumetrie). IlPiano di utilizzo è necessario o no, trattandosi di materiale che rimane in loco? Ovviamente le indagini su terreno devono comunque essere sempre fatte. Grazie Stefano
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Sul fatto di non dover fare il PdU in caso di riutilizzo interno ho qualche dubbio visto quanto dice il nuovo regolamento. E' vero che l'art 185 del D Lgs 152/06 esclude il suolo non contaminato allo stato naturale riutilizzato in situ dal campo di applicazione dei rifiuti, ma è anche vero che il nuovo regolamento tratta di come trattare da sottoprodotto "materiali da scavo" anche riutilizzati in cantiere e tra le condizioni "sine qua non" c'è l'utilizzo in conformità del PdU...e poi se nel materiale di scavo che riutilizziamo in cantiere c'è del riporto non possiamo più utilizzare l'art 185 suddetto..che ne dite?
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...e poi se nel materiale di scavo che riutilizziamo in cantiere c'è del riporto non possiamo più utilizzare l'art 185 suddetto..che ne dite? basta che il materiale di origine antropica sia <20%, sbaglio?
The road not taken (Robert Frost)
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Pasionaria: teoricamente no ! Poi al lato pratico vediamo !!
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Questo il mio parere sulla questione esposta da margherita.
Tenuto conto della definizione fornita dall'art. 184-bis comma 1 lettera b) del DM 152/2006 per "sottoprodotto" si intende qualsiasi materiale di scavo, naturale e non contaminato, riutilizzato sia nello stesso sito in cui è stato escavato, sia in siti diversi.
Preso atto che nel caso di riutilizzo nello stesso sito non si applica la parte IV del DM stesso (art. 185, comma 1, lettera c), un "sottoprodotto" dovrebbe pertanto ricadere in ambito di gestione "Terre e Rocce da Scavo" solo nel caso di riutilizzo in siti diversi da quelli di produzione e non nel caso di riutilizzo in sito.
Dal momento che per la definizione di sottoprodotto l'art. 4, comma 1 del D.M. 161/2012 richiama l'art. 183 del D.M. 152/2006, che a sua volta fa riferimento all'art. 184-bis dello stesso D.M., senza però tener conto di quanto riportato all'art. 185, che, a differenza dell'art. 186, non è stato abrogato dal D.M. 161/2012, mi sembra logico pensare che il riutilizzo in sito di un materiale naturale con concentrazioni di inquinanti inferiori ai valori di colonna A, Tabella 1, Allegato 5, parte IV, Titolo V del D.M. 152/2006 possa avvenire senza la predisposizione del Piano di Utilizzo.
Al limite, pur rimanendo all'interno dello stesso cantiere, il PdU del materiale escavato potrebbe essere invece necessario nel caso di superamento dei valori di CSC.
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Nell'ambito di una piccola ristrutturazione di un edificio residenziale, vengono toccati gli interrati creando un vespaio, ci sono poche centinaia di kg di materiali che il progettista vuole classificare come rifiuto. Ma conviene? Che prassi bisogna seguire in un comune in provincia di Torino
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Scusami Massimo, non rispondo in merito alla tua richiesta. Volevo fare io una domanda nella tua veste di Consigliere del Piemonte e autore di un Quaderno sulle NTC (Indagini in situ). La revisione delle NTC modificherà l'impianto del suddetto Quaderno? Cosa ne pensi?
The road not taken (Robert Frost)
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