Intanto grazie per le vostre risposte. Poi ho guardato con attenzione tutti i dati dei due sclerometri che hanno una scala di misura fino a 200 Mpa uno e addirittura fino a 250 Mpa l'altro. Adesso chiederei: ma è necessario arrivare a questi valori così alti oppure no? Voglio dire: si trovano ammassi rocciosi con tali valori, oppure questi valori potrebbero essere utili per il calcestruzzo (anche se l'energia di impatto è di soli 0,705N/mmq)?
Secondo la mia opinione e per esperienza, mediamente una buona roccia ha valori superiori al cls. Il Cls "normale" ha valori tra 30/50 MPa (valori di 150MPa sono stati utilizzati per un viadotto ciclopico in cina e valori di 60-70 MPa sono stati utilizzati per la costruzione del Burj Khalifa Tower in Dubai-costruzione di 826m di altezza; qui in italia valori di 70MPa per la costruenda torre Intesa SanPaolo di mi sembra 218m).
Quindi quei valori sono più appropriati per una rocci, che spesso ha valori di 80-100MPa (valori di compressione monoassiale su spezzoni di carote).
Dato che in genere gli strumenti di misura hanno il loro massimo rendimento tra il 20% e 80% del f.s. significa che quello da 200MPa misura al meglio tra i 400 e i 1600MPa. Del resto una roccia che ha valori molto bassi, forse è più opportuno caratterizzarla con altri parametri, che non la compressione.
Ne consegue che lo strumento da 60MPa secondo me ha un fondo scala troppo ridotto.