La struttura Rimendiello-Mormanno dovrebbe immergere verso E.

Nella sezione geologica si notano le strutture tettoniche nell'area di Back Arc che sono faglie ad alto angolo (inclinazione di 60° circa) con immersione NW e altri piani con immersione SE. l'assetto lungo l'arco Calabro Peloritano cambiano e le strutture tendono in media ad essere parallele all'asse dell'arco stesso. Le faglie generalmente si formano con sistemi coniugati: una faglia principale con una data immersione e faglie secondarie con immersione opposta.

Alla tua domanda sui piani di faglia che sono paralleli alla subduzione rispondo di si con alcune ecezioni.

L'arco Calabro tende a comprimersi nel settore Ionico e ad una estensione in quello Tirrenico. Compressione ed estensione in termini relativi. In termini assoluti, l'arco Calabro si stà spostando progressivamente da NW a SE, infatti nella sua storia tettonica è partito dalla provenza per arrivare nella posizione attuale, durante una prima fase di rotazione del massiccio Sardo-Corso e ad una sucessiva estensione del Tirreno meridionale.

La litosfera oceanica si è immersa sotto l'arco calabro Peloritano e poi si ha avuto lo scontro tra Litosfera continentale africana ed europea: collisione. L'esempio classico è la placca Adria formata da crosta continentale.

L'obduzione c'è stata, ma la placca che scende continua in parte a scendere e in parte viene laminata e attaccata alla placca sovrascorrente. La parte attaccata da origine alle Ofioliti.

La piastra in subduzione risente dell'aumento della pressione con la profondità. L'aumento di pressione fa si che si generano delle forze compressive lungo immersione della piastra discendente che possono provocare una fagliazione. Superata una certa profondità lungo la piastra in subduzione si hanno forte distensive che "risucchiano" la piastra discendente che a sua volta traina tutta la placca. Questo è uno dei probabili motori della tettonica a placche.

Ultima modifica di balocchi; 14/11/2012 08:58.

Paolo