Caro Egidio

Premetto di non essermi fatto ancora un'idea precisa sul Decreto Bersani (da una parte ammiro il coraggio... dall'altra penso che questo paese non sia ancora pronto...) e per tale motivo non intendo aderire alla manifestazione, d'altra parte penso anche che, se questo tariffario ci fosse stato veramente a cuore, ci saremmo dovuti comportare diversamente prima (noi tutti, gli ordini regionali e il cng), quando era evidente che lo stesso stava cadendo in disuso e nessuno allora se ne preoccupava più di tanto (specialmente gli organi deputati al controllo).

Devo dire però che questa alzata di scudi da parte tua Egidio confligge e non poco con l'atteggiamento che hai tenuto sulla 349 e quella sì che era ed è una vera mazzata alla nostra professione.

E’ fin troppo evidente che all’interno della categoria vi sono interessi distinti:

- da una parte i molti giovani che hanno fatto della geofisica, geognostica e prove in sito il grimaldello per “entrare” nella professione (dalla “porta posteriore” e con ingenti investimenti) e per i quali il tariffario non è uno strumento di lavoro, sia perché non ha mai ricompreso tali attività, sia perché quando si parla di piccoli lavori e di privati per il tariffario c’è poco spazio

- dall’altra i professionisti più affermati che lavorano con enti e amministrazioni per i quali sì che il tariffario è uno strumento fondamentale per vedersi riconosciuti onorari dignitosi

Una categoria che si rispetti ha il dovere (e dovrebbe essere in grado) di tutelare in egual modo tutti questi interessi... così non è... e per questo io non scenderò in piazza, almeno che prima non si scenda tutti in piazza per la 349 e dico tutti... Egidio compreso.