Dico questo perchè un affioramento del flusso astenosferico in centro Tirreno con quella direzione è coerente in altri contesti.

- è coerente con il fatto che l'astenosfera si muove più rapidamente della litosfera da ovest verso est. Il flusso dovrebbe avere direzione ONO-ESE

- Il flusso di cui parlo dovrebbe essere responsabile del distacco sardo-corso. Altrimenti perchè si sono staccate?

-è coerente con la compressione all'altezza dell'Elba (ho letto che ci sono ofioliti anche in Elba) tra Corsica ed Italia

- mi spiega anche perchè c'è una spinta che fa salire gli Appennini sopra la placca Adria e allo stesso modo motiva la distensione del Tirreno visto che affiora da sotto il blocco sardo-corso che è ormai arenato

- dovrebbe essere responsabile della formazione di quella specie di vulcani "bivalvi" che si trovano sul fondo del Tirreno. (i tagli da cui fuoriesce il magma hanno senso se al di sotto c'è un flusso che genera una tal trazione sulla crosta oceanica). La forma degli stessi (TUTTI SIMILI e con lo stesso orientamento) dovrebbe venire dai moti convettivi del mare che ho tentato di descrivere in un post precedente.

- se non ho capito male è anche in accordo con i terremoti distensivi del centro Italia

- è coerente con i graben a sud della Sicilia che sta trascinando con sè verso Est.

- è coerente con l'hot-spot delle Azzorre che dovrebbero rifornire il flusso stesso di astenosfera più fluida, calda e veloce, che a sua volta....

- è coerente con il fatto che una porzione di dorsale oceanica con le Azzorre nel mezzo, sembra traslata verso E, che a sua volta è coerente con una porzione del nordamerica (leggermente più a N come latitudine) che sembra in distensione sempre verso E.

Non ultimo è coerente con la tua frase in cui descrivi il "risucchio" astenosferico come probabile motore della tettonica.



In sostanza, mi "lega" parecchie situazioni.

Chiaro che sono MIE impressioni. In questo settore tento di interpretare i segnali superficiali ipotizzando il "motore" di cui parli tu. Mentre faccio questo, non posso analizzare un singolo evento, ma ho bisogno di inserirlo in un quadro più ampio possibile.

Posso anche inserirlo in questo contesto:


Quote:
Nella sezione geologica si notano le strutture tettoniche nell'area di Back Arc che sono faglie ad alto angolo (inclinazione di 60° circa) con immersione NW e altri piani con immersione SE. l'assetto lungo l'arco Calabro Peloritano cambiano e le strutture tendono in media ad essere parallele all'asse dell'arco stesso. Le faglie generalmente si formano con sistemi coniugati: una faglia principale con una data immersione e faglie secondarie con immersione opposta.


Il flusso urta l'ostacolo sotto l'arco calabro e si divide in 2. La zona alta (più rigida) si ammassa sopra l'ostacolo fino a superarlo e crea un inspessimento fatto di quelle che chiami faglie principali (arco calabro). La zona più bassa supera l'ostacolo da sotto e prosegue, ma aldilà ritrova il materiale depositato dalla porzione superiore e lo riprende trascinandolo da sotto facendo cedere tutto generando le faglie secondarie. Da questo emerge che quello che io chiamo ostacolo che tu potresti assimilare con la subduzione dell'Adria è un'altra cosa, altrimenti il flusso non potrebbe ritrovare se stesso aldilà dell'ostacolo.

Per questo credo che sotto la Calabria non ci sia una lastra in subduzione, ma 2 blocchi (quello a SO potrebbe essere la Sicilia) che stringono il passaggio, ma non lo occludono totalmente.