Iniziamo dall'ABC....
Nel disegno (non quello infondo al post, ma quello allegato!!!!) ci sono zone blu e zone rosse, quelle verdi sono intermedie. Le Zone blu sono a maggiore densità quelle rosse a maggiore fluidità.
Mi dici che credi di scorgere la subduzione, ma io vorrei dire: La Calabria, dal punto di vista isostatico, quanto dovrebbe estendersi in profondità, considerando anche che una parte del "galleggiamento" lo assorbe quello che io credo sia un ostacolo? Ci sarà anche la subduzione (ma dopo aver visto questa tomografia sono ancora più convinto di no), ma deve esserci anche la Calabria!
La prima cosa che noto è il vulcanismo da compressione (che non ho mai sentito dire). La macchiolina rossa lato sx dovrebbe esserne la prova. Il flusso proveniente da sx ristagna a causa dell'ostacolo e favorito sia dalla spinta del flusso stesso, sia dall'inclinazione dei piani di giacitura, risale. Quindi questi vulcani sono diversi da quelli del fondo del Tirreno, anzi opposti. Se i magmi sono uguali potrebbe dipendere solo dal fatto che la sorgente è la medesima.
La seconda sono proprio i piani di giacitura. (ne ho disegnato qualcuno che immagino ci sia, così Balocchi mi conferma se ho capito o meno come sono messi) Sono più inclinati a sx e meno a dx. (le riseghe del profilo dovrebbero essere gli affioramenti) Questo mi fa pensare che il lato più compresso è il sx, dato che le scaglie di crosta oceanica salgono più in verticale da quella parte. E' più compresso in prossimità della quota a cui (appunto) la compressione è massima che dovrebbe essere circa 150km per diminuire a ventaglio man mano che si sale verso la cima o che si scende in profondità.
La distribuzione dei terremoti, (che credo siano i puntini) ed anche le differenti colorazioni, mi fanno pensare che la Calabria urta un ostacolo in basso e le rotture riguardano sia la parte più immersa della Calabria che quella più alta dell'ostacolo. Si nota chiaramente che la Calabria si deforma in profondità verso SX e l'ostacolo verso dx, in accordo con la spinta del flusso, il ristagno anteriore di materiale più caldo e fluido, perfettamente allineato con la zona di massima compressione, la risalita delle scaglie di crosta oceanica e tutto il resto.
La parte superiore di questo ostacolo (almeno in questa sezione) sembra traslata a dx rispetto la base, quindi credo che ci sia più pochino che tiene......
Il flusso vedo che deve farsi strada attraverso vari passaggi. anche se mi sembra piuttosto evidente nelle sezioni trasversali che la parte più fluida aggira l'ostacolo e la parte più rigida gli monta sopra.
La sezione più profonda mostra un "basamento" abbastanza omogeneo e continuo, forse un residuo del blocco originale, più "lavorato" in alto.
Allego anche questa
perchè si vede troppo bene il percorso del flusso bloccato a Gibilterra, in ingresso dal Golfo di Biscaglia, ri-bloccato dal blocco sardo-corso, in affioramento nel Tirreno....
Stay tuned...