Caro Massimo,
difficilissimo darti la risposta.
In quella zona, come da noi in bassa pianura, la soggiacenza della falda può variare molto in un raggio di pochi metri.
Ad esempio, da una carta delle isofreatiche di S.Carlo E., proiettata al Geofluid da ing J.Facciorusso, tracciata su 8 piezometri, il livello oscilla tra 1,4 a 4,6 m dal p.c.. E' più superficiale nell'area del paleoalveo. Nella stessa presentazione la falda in media a S.Carlo (sez lunga 850 m, sul natural levee del paleoalveo) è posizionata a 13 m slmm (con escursione +/- 1 m). Questi valori sono riferiti al dopo sisma. Purtroppo, in base agli ultimi rapporti si è indagato sulla loro supposta variazione. Non escludo che ci possano essere sviluppi futuri.


The road not taken
(Robert Frost)