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Interpretazione che mi ha sempre lasciato qualche perplessità ad iniziare dai gusci concentrici (solido-fluido) che vengono evidenziati per l'interno del pianeta.


Il modello dell'interno della terra è stato fatto sulla base delle onde sismiche (modello reologico).
Attraverso la sismica indiretta (studio delle onde sismiche provocate dai terremoti) sono state studiate le velocità delle onde P e S che si propagano all'interno della terra durante un terremoto. Per definire lo stato fisico dei gusci sono importanti le onde S (onde di taglio) che si propagano solo nei mezzi solidi. Quindi i gusci dove Vs=0 sono allo stato liquido (rigidità del mezzo = 0) mentre per i gusci dove Vs è diversa da zero allora lo stato è solido (mostrano una certa rigidità)

Non mi intendo tanto di anomalie di gravità, ma non credo sia possibile andare tanto in profondità. Credo che come indagine si possa estendere fino al passaggio Crosta-Mantello; Litosfera-Astenosfera.

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in sostanza nella zona tirrenica la crosta oceanica che dovrebbe sollevarsi con un alto angolo (che tu confermi di circa 60°?) dovrebbe lavorare più a compressione sul versante tirrenico per finire "a sbalzo", quindi a taglio, su quello ionico e cedere ciclicamente al raggiungimento del "carico critico" se si può dire.

mi sembra ci sia un po' di confusione tra modelli tettonici e frane...

Durante il sollevamento di una catena montuosa, sul suo fronte si creano delle faglie inverse e di sovrascorrimento (faglie inverse inclinate con un basso angolo: 30°). Durante il sollevamente è facile che avvengano delle frane dovute al distacco di materiale del blocco di tetto di una faglia. Questi distacchi formano degli accumuli di frana.
Non capisco: crosta oceanica che dovrebbe sollevarsi con un alto angolo (che tu confermi di circa 60°?)


Paolo