Grazie per la disponibilità e la pazienza.....

Ho la sensazione che le 2 cose, e cioè quello che credo di vedere (strettoia nel flusso astenosferico sotto l'arco calabro) e quello che la geologia classica deduce dai dati (subduzione), siano separati da una linea sottile.

La risalita astenosferica è una di queste ed anche la strettoia. Sia essa una lastra in subduzione che una propaggine sommersa (nell'astenosfera) delle placche contigue.

Andiamo a sud, ora.... smile Con l'inizio dell'inverno può essere un'idea.

I terrazzamenti a sud dell'arco calabro sono compresi tra 2 scarpate: una a N termina a ridosso dell'isola di Cefalonia e l'altra a S è il prolungamento del lato orientale della Sicilia.

Come mai la placca africana, ha questa "rottura" che la separa dalla placca Adria?

Un ulteriore confine dei terrazzamenti ionici sembra una porzione di crosta oceanica che sembra essere molto antica (200Ma credo di aver capito) che borda tutto l'Egeo. Crosta oceanica che sembra andare in obduzione a Sud sul blocco africano. Insomma..... il Mediterraneo è pieno di obduzioni!!!! Obduzioni che direi create dalle varie strettoie in cui deve infilarsi il flusso astenosferico. E ancora non siamo arrivati alla più bella che sta più ad E (montagna sottomarina Eratostene).


A parte il "giretto" nel Mediterraneo, cosa ha formato le 2 scarpate (che sembrano uno "strappo") che bordano i terrazzamenti ionici?

Un appunto su questa
Originariamente inviato da: balocchi
Le tue sono ipotesi.... [omissis] ......forse troppo legate all'ipotesi del flusso astenosferico


Io credo ci sono zone in cui il flusso astenosferico è più superficiale e veloce e la crosta lo segue e disegna strutture che solo un fluido (abbastanza viscoso) può disegnare. La strettoia della Calabria è una di queste. Altre sono evidenti ad W di Tonga (Fiji); sotto la penisola dello Yucatan, ed anche l'estremità meridionale del sudamerica. Ma ce ne sono molte altre....

Non ultimo, sono tue parole: "Questo è uno dei probabili motori della tettonica a placche" riferito al risucchio che supera l'ostacolo (qualsiasi cosa sia). Io direi: è una grossa percentuale della forza propulsiva. Sia nel risucchio che nel trascinamento.