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Originariamente inviato da: balocchi
Fossa Ellenica che rappresenta la subduzione della placca Africana sotto da Grecia. Tale subduzione è responsabile dell'arco insulare delle Cicladi.


http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0040195199002991

In questo articolo ci sono 3 sezioni (ne mancherebbe una) dell'Egeo.

Circa ad W,S ed E.

Tutte e 3 convergono al centro. Assumendo che ognuna rappresenti 1/4 di cerchio potrei concludere, in base a questo articolo, che la subduzione nell'Egeo è per almeno 3/4 conica.

Per me l'Africa è poggiata sull'Europa (con la quale converge verso NE) più ad E con la penisola araba. Non ci arriva all'Egeo. Nel mezzo c'è crosta oceanica. Quella che borda l'Egeo, da lui stesso fuoriuscita.

Questo è quello che vedo io...

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Il modello non torna con le strutture compressive della catena appenninica. Secondo il modello di distensione del mediterraneo, tra placca Africana e Adria cosa c'è? che limite ci mettono? In altre parole c'è la catena Appenninica, che dovrebbe essere il risultato di che cosa???
Il terremoto emiliano (compressivo) non trova una collocazione sul modello...

Inoltre non capisco il frammento A da dove provenga (fig. 5) perchè secondo la spiegazione dovrebbe essere il piano di subduzione che alla profonditò di 650 km diventa orizontale e quindi risale per isostasia. Ma quel piano da dove viene??? Forse è la subduzione Appenninica???
Io il modello lo utilizzerei per spiegare la formazione dei bacini di retroarco...

Se il mediterraneo di è formato per estensione allora devono spiegarmi cosa ci stanno a fare le catene delle Alpi, Appennini, Dinaridi, Atlante, Carpazi...

Mi lascia molto perplesso come modello...


Paolo
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Principalmente l'articolo l'ho postato perche coglie svariati segnali di distensione. Il modello che propongono, in parte non riesco ad apprezzarlo per i miei limiti tecnici, in parte non mi convince, quindi posso esprimere male un parere....
Posso però tentare di rispondere ai tuoi quesiti secondo il mio modestissimo modello.
Originariamente inviato da: balocchi
Il modello non torna con le strutture compressive della catena appenninica. Secondo il modello di distensione del mediterraneo, tra placca Africana e Adria cosa c'è?
Una risalita astenosferica proveniente da W da 3 hot-spot: Azzorre, Canarie, ed un altro di cui non ricordo il nome ora... La maggior parte del flusso dovrebbe entrare da Biscaglia ed a S da sotto il Marocco (se non interpreto male il Marocco (fino a tutta la Tunisia) è in transpressione dx) Lo stesso flusso dovrebbe aver chiuso Gibilterra. Il ramo di Biscaglia e quello marocco/tunisino si incontrano proprio lì. Il resto lo fa la rotazione differenziale del pianeta che gli dà vigore (al flusso).
Originariamente inviato da: balocchi
che limite ci mettono?
Distensivo verso SE e compressivo ai lati. Come il Tirreno. La Calabria è come non ci fosse. é solo una strettoia nel flusso, principalmente poggiato sulla Sicilia. Lo sfogo principale sotto la Calabria è ad E. Principalmente crosta oceanica
Originariamente inviato da: balocchi
In altre parole c'è la catena Appenninica, che dovrebbe essere il risultato di che cosa???
Della spinta esercitata dalla risalita nel Tirreno che fuoriesce dal blocco sardo-corso e tende a mandare in compressione il versante adriatico/ionico ed a distendere quello Tirrenico. Ma le montagne dovrebbero essersi formate precedentemente. Ora il flusso dovrebbe mantenerle, più che crearle. A me l'Italia centrale sembra divisa in 3 blocchi che potrebbero essersi formati proprio come ora si è formata la Calabria. Ciclicamente vengono traslati di lato, tra un po' sarà il turno proprio della Calabria. Ci sono vari segnali di cicli tettonici sul pianeta. Il più bello sta a N dell'Himalaya. E' un suo esatto clone in distensione.... è incredibilmente identico! Dalle coste ad E al massiccio stesso.
Originariamente inviato da: balocchi
Il terremoto emiliano (compressivo) non trova una collocazione sul modello...
La Corsica spinge verso NE. Se non ho capito male le ofiliti dell'Elba dovrebbero esserne il risultato. Il flusso W-E proveniente da Biscaglia viene separato in 2 rami dalle Alpi. Il ramo a N Comprime le Alpi da N e tende a chiuderele in Piemonte. Ad W, nella turbolenza, le Alpi si distendono (praticamente tra Austria e Slovacchia) e si lacerano.

Originariamente inviato da: balocchi
Inoltre non capisco il frammento A da dove provenga (fig. 5) perchè secondo la spiegazione dovrebbe essere il piano di subduzione che alla profonditò di 650 km diventa orizontale e quindi risale per isostasia. Ma quel piano da dove viene??? Forse è la subduzione Appenninica???
A me viene in mente altro che risale, ma l'ho già detto. Il flusso proveniente da sotto il blocco sardo-corso, in qualche modo per passare, subisce una compressione e contribuisce alla spinta isostatica che sorregge il blocco. Una specie di "laminazione". Potrebbe farlo sembrare in tomografia una vecchia lastra subdotta? La compressione subita dal flusso là sotto (laminazione) dovrebbe essere in accordo con una lenta risalita di una parte del flusso stesso ad W del blocco sardo-corso La crosta oceanica liscia e piatta del bacino ligure-provenzale dovrebbe esserne la prova.


Originariamente inviato da: balocchi
Se il mediterraneo di è formato per estensione allora devono spiegarmi cosa ci stanno a fare le catene delle Alpi, Appennini, Dinaridi, Atlante, Carpazi...
Anche il limite sud del sudaemrica (da valparaiso circa a scendere)è in distensione (fortissima) e ci sono montagne. Ce ne vuole per distenderle..... smile

Non ultimo l'Egeo.
Il flusso urta l'Arabia (ed il flusso che la trascina a NE proveniente dall'Afar, Arabia che dovrebbe un po' ruotare in senso antiorario) e gran parte di esso è costretta a risalire e tornare indietro. Lo fa creando nuova crosta oceanica che avvolge la montagna sottomarina Eratostene (la parte più a S) e trascina la Turchia che (l'Arabia) frantuma più ad E nella collisione, risalendo in Egeo. (l'Egeo è un perfetto ciclone depressionario) E con questo giustifico la quota dell'Egeo e la crosta oceanica a S dello stesso. Un ciclone in quel modo, si può instaurare solo se non ci sono grossi ostacoli ad intralciarne il moto (distensione del Mediterraneo).

Tutto questo avviene mentre il gruppo himalayano-indonesiano ci risucchia.

Per fare una battuta.... io sono troppo legato al flusso astenosferico e tu troppo a quello litosferico.
salute

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Forse io non ho bene capito il concetto di Risalita astenosferica (forse come un Flusso astenosferico) dalle Azzorre.

Credo che la distanza sia veramente enorme...

Riesci a proporre uno schema in sezione W-E Azzorre-Italia???

Non capisco se per Flusso intendi una corrente più calda dell'stenosfera (tipo corrente del Golfo) o un movimento dell'astenosfera (Doglioni)??

Ultima modifica di balocchi; 22/11/2012 12:24.

Paolo
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Originariamente inviato da: balocchi
Credo che la distanza sia veramente enorme...
Per primo ti dico quello che penso sulla "distanza enorme"....
La sutura che scende verso S dalle Azzorre ha una particolarità: non si tratta di una vera e propria sutura/rottura come in altre zone della dorsale, se la osservi bene è un ripieno di materiale "plastico" che sta fuoriuscendo e fatica a solidificarsi. Le linee, non sono rette come quando "sblocchetta", sono morbide e raccordate come quando fluisce. Quindi lì il calore è alto (per me) e superficiale. Questa zona è lunga circa 1000km, l'ho misurata.
Ad E c'è una zona che va verso il Mediterraneo. I primi 500km sono un triangolo rialzato con la punta rivolta verso il Mediterraneo. A N come tutta la zona precedentemente descritta la quota è rialzata tutto intorno. Poco a S ci sono altre montagne sottomarine sospette. Ad E c'è l'hot-spot di Madeira; A SE le Canarie. La distanza dal centro delle Azzorre al versante E della Sardegna è 3500km.

In tutto questo, il flusso dell'Hot-spot è trascinato dai moti sottostanti del mantello che è più veloce della crosta. Il pennacchio sarà sbaffato ad E secondo me. La parte più orientale del pennacchio, dovrebbe fare poca più strada a venire da noi, che a risalire in verticale. La dispersione termica del flusso non dovrebbe essere eccessiva. Parecchio, una volta arrivato in superficie, ci rimane sotto e trascina le placche. E comunque, un di più di calore rispetto al resto "non irrorato" gli rimane sempre e lo mantiene più moblie delle cose che incontra durante il suo percorso.

Ti faccio una domanda io allora..... come mai ci sono degli hot-spot FISSI in mezzo alla dorsale? E' un caso che si è aperta lì?

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Continuo.....
Analizzando in dettaglio la dorsale intorno alle Azzorre noto che le trascorrenze, dalle Azzorre a scendere, sono tutte destre. Fino a circa 30° di lat N.
Poi c'è un tratto rettilineo ed a S a circa 23° N inizia un'area che per me è soggetta ad un altro livello energetico. Un'altra zona di influenza. Prendo come limite S quello di 30°, anche perchè il prolungamento delle trascorrenze è piegato verso N in direzione Canarie/transpressione Marocco.

A N le trascorrenze sono tutte sx, tranne una leggera incertezza all'altezza della Spagna che corrisponde ad ad Est una struttura spezzata in 3 tronconi, di cui il primo disteso che testimonia una rostazione (della Spagna, quando erà lì) di qualche grado, ed il resto compresso (fossile) a testimonianza di uno spotamento verso Est notevole....(sempre della Spagna) L'area di influenza delle Azzorre termina con una grossa trascorrenza sinistra. Totale 2600 Km.

Tutta quest'area va ad E. E' gigantesca.... e si trascina, come ho già detto, il nordamerica.
Quindi la distanza sarà enorme, ma le Azzorre sembrano attrezzate bene per superarla.

Per rispondere a come immagino io il flusso (la sezione avrebbe poco senso, sarebbe piatta) intanto immagino un lago di circa 2600 km sversato dalla rotazione differenziale verso E. Il lago è la base di un conoide con il vertice nel punto di emissione dell'hot-spot. L'hot-spot, se tutto quello che sta sotto è più veloce verso est, dovrebbe stare un po' più ad E delle Azzorre. La profondità degli hot-spot non l'ho ancora capita, ma credo di non essere il solo. Quindi il flusso, arrivato in superficie da là sotto, continua verso E attraverso le asperità dell'Europa, e la muove..... perchè l'Europa è tutt'altro che piatta, da sotto. La zona centrale del flusso in superficie (verso E) è quella più "lavorata".

Per forza la Spagna si smembra.... Le Baleari si sono allineate al flusso, sono perpendicolari alla dorsale, altrimenti, secondo me, venivano da noi anche loro. Gibilterra si è chiusa per questo, secondo me. Le 2 catene che si toccano si sono piegate una verso l'altra a causa del flusso. La catena piegata spagnola, ad E presenta segnali di compressione per me evidenti in senso W-E che sembrano averla accorciata.... Se non si piegava e chiudeva (con il ramo marocchino) Gibilterra, veniva via insieme alle Baleari... La Spagna è poggiata sui Pirenei e su Gibilterra.... Quindi dovrebbe essere compressa a NW e distesa a SE, dove infatti si lacera.

Adesso però una risposta devi darmela e so che sei in grado di farlo, perchè altrimenti è inutile che faccio questo discorso. Io ho descritto una quantità di tensioni della litosfera talmente ampia, da abbracciare una buona porzione del Mediterraneo. Qualcuna l'ho controllata per capire se stavo sulla direzione giusta, ma la maggior parte l'ho "letta" dalle carte, da googleearth.... Quante compressioni, distensioni, trascorrenze ho beccato?

Adesso ti faccio vedere perchè ho parlato di Transpressione dx in Marocco....... smile

Che ricamino!!!

Ultima modifica di Pierlo; 23/11/2012 11:03.
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Dalla immagine parlare di trascorrenza destra è dura. Servirebbero dei dati mesotrurrurali (rilevare le faglie in affioramento determinando la geometria e cinematica). Con l'immagine puoi fare delle ipotesi, sempre con molta cautela.

Io vedo una corona a forma di goccia al cui interno credo siano collocati i terreni più vecchi, e all'eterno quelli più recenti. Si tratta di una anticlinale (???) sicuramente si può parlare di antiforme con asse di cerniera immergente verso SW. La piega asimetrica con vergenza NW, evidenzia un asse di massimo accorciamento in direzione NW-SE. L'anticlinale (se così è) è compatibile con una zona di tracorrenza destra orientata W-E.

Altre strutture non le vedo.

La mia ipotesi è il punto di partenza e dovrebbe essere verificata da un rilevamento in campagna.


Paolo
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Credo ti abbia ingannato.....
L'immagine è presa da googleearth in verticale, non di fianco in orizzontale. E' lunga 10km

Allego il kmz.

Immagini allegate
Ricamo.kmz.zip (849 Bytes, 1 download)
Ultima modifica di Pierlo; 23/11/2012 17:11.
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Ecco un dettaglio di lato



Questa specie di curvone parabolico ha 2km di raggio di curvatura circa....

Ultima modifica di Pierlo; 23/11/2012 17:39.
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