La linea nera che hai segnato è grossomodo il limite della placca Adria che corrisponde alla Pianura Padana e al Mare Adriatico e la placca Europea (la porzione che contiene le ofioliti, la parte rossa, la Calabria e sicilia, Sardegns e Corsica...).
Lungo questo limite la placca adria scende sotto l'Appennino e sono localizati i terremoti compressivi. Solo a sud (calabria e sicilia) manca il limite tra Africa e Europa.

La parte rossa è una porzione della catena appenninica in netta distensione (la toscana presenta diversi graben lungo le valli fluviali come il Serchio). Rappresenta il retropaese deformato da faglie normali.

La parte ferdina (calabria) un tempo era attacata alla sardegna. e si è distaccata perchè tra esso e la sardegna si è formata una zona di distensione e l'arco ha cominciato il suo viaggio secondo l'asse (il fronte) delle tue linee gialle.

credo che fino a qua il modello geometrico e dei movimenti (cinematico) sia daccordo?!?!

Ora bisogna comprendere il meccanimo (dinamica), quel motore che:
1) Doglioni chiama Flusso astenosferico che ha fatto arretrare il fronte dell'arco perchè il piano di subduzione è arretrato.
2) Oppure sono state le correnti convettive sotto la sardegna e Calabria (un tempo unite) che le hanno separate con la formazione di litosfera oceanica nel tirreno meridionale e la sua conseguente estensione (Balocchi)
3) oppure questa "onda" che ha generato per isostasia (???) l'arco calabro peloritano (Pierlo).

Lo stesso risultato può essere spiegato in tre modi differenti...


Paolo