se hai compreso il sistema arco-fossa e bacino di retroarco, quello è il modello e i dati gravimetrici, sismologici, geologici e di geologia di superficie indicano un modello arco-fossa. Il piano di subduzione si forma dalla placca Africana che entra dalla parte della costa ionica della calabria incurvandosi verso il basso formando la fossa (sul versante ionico) e la piastra scende verso il basso sotto la calabria.
il no è riferito ad un onda che non capisco.... in pianta??? in sezione???
rotazione associata a estrusione si ha nel modello di tettonica ad intaccatura tipo himalaya... il modello può essere riportato in altri luoghi.
ti dico cosa non capisco: parli di strettoia... dove??? nel mantello??? nel piano di subduzione??? nella litosfera??? Lo sblocchettamento è a livello litosferico e astenosferico??? l'estrusione dove avviene???
E' per questo che ti chiedevo un modello grafico, per capire meglio il tuo pensiero.
il no è riferito ad un onda che non capisco.... in pianta??? in sezione??? Entrambe: la pianta è un arco, la sezione è quella che ho disegnato dello sblocchettamento. L'arco calabro pre me è un'onda a tutti gli effetti.
ti dico cosa non capisco: parli di strettoia... dove??? Forse tra placca Adria e placca Africana, nello specifico quel blocco con sopra la Sicilia ed i graben a S (esiste?) e la placca Adria
nella litosfera??? Si Lo sblocchettamento è a livello litosferico e astenosferico??? Si, entrambi. Siccome il passaggio è stretto, la litosfera per passare, dovrebbe salire (montagne calabre), ma anche affondare (macchia blu tomografia[blocco più freddo]). l'estrusione dove avviene??? Ai lati dell'arco calabro che si allarga (disteso dentro, compresso fuori) Domani vedo di fare un altro disegnino....
E' per questo che ti chiedevo un modello grafico, per capire meglio il tuo pensiero.
L'onda di cuo parlo è quella gialla. Ci ho messo dentro altre 2 linee di forza per darle corpo.
La linea nera è dove immagino "incastonata" la placca Adria.
Le ofioliti ormai le so, e ce le metto celesti mi sembra evidente di come possano essersi formate a contrasto con l'arrivo della Corsica.
La zona rossa centrale è una zona un po' parallela all'onda, quindi la crosta oceanica non c'è più, si è tutta infilata sotto, o è filata verso il centro del flusso. Un po' di materiale resta comunque attaccato malamente.
L'arco calabro è il fronte dell'onda. Mentre avanza il cumulo di blocchetti di crosta oceanica e detriti provenienti dalla costa N che creano piccoli mulinelli (Sila) la parte superiore, più rigida frana lungo la scarpata ionica. Una parte viene assorbita dalla frana stessa che la risucchia verso NW.
Il confine sud è una punta del continente africano su cui si è arenata la diga sardo-corsa. Per me è incredibile, ma..... Ustica sembra uno schizzo della sardegna Che raschia!!! Che ci può stare, perchè se il blocco sardo-corso è poggiatolì, ba quelle parti i blocchetti partono come missili.... .....e fa partire anche la Sicilia.
Le Eolie sembrano il prolungamento estremo del raschiamento incandescente della Sardegna sull'Africa che ristagna dietro l'arco.
La linea nera che hai segnato è grossomodo il limite della placca Adria che corrisponde alla Pianura Padana e al Mare Adriatico e la placca Europea (la porzione che contiene le ofioliti, la parte rossa, la Calabria e sicilia, Sardegns e Corsica...). Lungo questo limite la placca adria scende sotto l'Appennino e sono localizati i terremoti compressivi. Solo a sud (calabria e sicilia) manca il limite tra Africa e Europa.
La parte rossa è una porzione della catena appenninica in netta distensione (la toscana presenta diversi graben lungo le valli fluviali come il Serchio). Rappresenta il retropaese deformato da faglie normali.
La parte ferdina (calabria) un tempo era attacata alla sardegna. e si è distaccata perchè tra esso e la sardegna si è formata una zona di distensione e l'arco ha cominciato il suo viaggio secondo l'asse (il fronte) delle tue linee gialle.
credo che fino a qua il modello geometrico e dei movimenti (cinematico) sia daccordo?!?!
Ora bisogna comprendere il meccanimo (dinamica), quel motore che: 1) Doglioni chiama Flusso astenosferico che ha fatto arretrare il fronte dell'arco perchè il piano di subduzione è arretrato. 2) Oppure sono state le correnti convettive sotto la sardegna e Calabria (un tempo unite) che le hanno separate con la formazione di litosfera oceanica nel tirreno meridionale e la sua conseguente estensione (Balocchi) 3) oppure questa "onda" che ha generato per isostasia (???) l'arco calabro peloritano (Pierlo).
Lo stesso risultato può essere spiegato in tre modi differenti...
credo che fino a qua il modello geometrico e dei movimenti (cinematico) sia daccordo?!?!
si.
Il motore dell'onda è quello che descrive Doglioni (gusci concentrici)favorito dalla risalita calda dalle Azzorre, che si fa strada nel mMediterraneo.
L'onda (Calabria) è un cumulo di blocchetti di litosfera oceanica ed altre porzioni che mal attaccate finiscono lì dai fianchi (Appennino/lato-Ustica). L'onda, sulla cresta s'infrange e si srotola a SE. Questo perchè preme sui fianchi che erode e che la rallentano. L'unica cosa rigida che affonda verso NW (dell'arco calabro), dovrebbe essere proprio il cumulo di macerie che la costituisce che finisce per affondare, visto che si accalca.
L'appennino tosco-emiliano è disposto esattamente secondo lo sblocchettamento delle linee di pressione Corsica-Adria. Elba esattamente in asse (risucchiato a S)e quindi a forma di freccia (sversata a S). Da quella linea in giù dovrebbe essere tutto in distensione. Solo a ridosso della placca Adria dovrebbe esserci un po' di pressione.
L'appoggio più bello del blocco sardo-corso è l'ultimo che ho scoperto...... è quello sud che produce tutto il vulcanismo che borda la Sicila da W a N e a S(per attrito?????!?!!!?)che ha letteralmente scalzato il blocco siculo.
Ma è possibile questa cosa???? Non riesco a crederci, ma nemmeno posso spiegarmelo diversamente......
Mi viene in mente SHIVA..... ma di quali proprozioni?
Paolo..... le piastre quando urtano sblocchettano, ma ad un certo punto, se sale la pressione che succede? Questa è una sorpresa per me..... lì fa o ha fatto scintille!!!!
Incredibile.....
Ce ne sono altre in giro! Una identica alle Antille.
Gli appoggi Africa-Europa stanno uno esattamente dove ti ho postato quelle foto che dicevo rappresentassero transpressione, e l'altro è l'Arabia.
Il resto è libero, tranne la diga sardo-corsa e l'accumulo sulla strettoia calabra. L'Arabia in fondo ad E ferma tutto il flusso che risale (Egeo) (la parte alta solidifica in Turchia) o si inabissa.
Incredibile..... torna tutto!!!! Anche con Coriolis! Anche il vortice dei Carpazi dove il flusso che evita l'Arabia si riinabissa.... (gira in senso orario)
Ora ho capito anche come la Calabria si sia staccata dal blocco sardo-corso. Il blocco, ad W, è chiaramente in compressione (ci sono dei canyon sulla scarpata occidentale). Il versante est deve essere in distensione ed aver perso per questo (lasciato andare) dei frammenti che si ritrovano in Calabria.
La cosa è coerente con l'effetto SHIVA tra la Sardegna e l'Africa...... (questo è veramente impressionante!) e la compressione dell'Elba.
La storia del Mediterraneo sembra caratterizzata da un paio di eventi:
La penisola iberica approda a Gibilterra e Francia chiudendo lo stretto e sollevando i Pirenei. C'è la "firma" a NW tra Spagna e Azzorre (lo spigolo NW della penisola iberica combacia perfettamente [qualche grado di rotazione evidenziato dalla distensione sulla firma, più a W denota la differente consistenza degli appoggi]). Il contraccolpo, perchè la firma sembra evidenziarlo, la comprime ad W e la distende ad E. Questo favorisce il distacco sardo-corso e quello delle Baleari, abortito perchè si sono messe parallele al flusso. Sardegna e Corsica continuano e si arenano a N, ssollevando tutto quello che contiene ofioliti ed a S sulla placca africana. A sud la frenata pare piuttosto violenta. Nell'urto con l'Africa credo di scorgere alcune lastre di crosta oceanica rimaste verticali (non più orizzontali) incastrate tra lo "scafo" sardo ed il molo africano. Stanno nella parte sud orientale.
Altro contraccolpo. Compressione ad W e distensione ad E
Parte la Calabria, (che è coerente con le ofioliti e le lastre oceaniche incastrate tra scafo e molo citati sopra) che continua ora ad esserne il fronte d'onda. Un'onda che a questo punto potrebbe anche avere origini inerziali (4^ ipotesi Paolo) sostenuta dal solito flusso, ma più veloce dello stesso, visto come è costituita la scarpata ionica.
Rimetto la tomografia della Calabria che evidenzia la parte alta più veloce dell'onda, con i detriti (la parte blu subito sotto la Calabria ha delle linee molto coerenti) che rilascia in baso verso SX (terremoti), fino a che a 150km circa di profondità questi non ritrovano una maggior velocità del flusso che li trascina via con se (a dx)....
Pare assurdo anche a me, ma il vulcanismo del versante tirrenico della penisola italiana potrebbe essere imputato alla "risacca" rilasciata dal passaggio dell'onda sulle coste. Con questo esterno anche il pensiero che non c'è nessuna lastra in subduzione sotto l'appennino.... L'Appennino è solo stato "imbrattato" dall'onda al suo passaggio sulla placca Adria.....
Dato che mi ci trovo, mi piacerebbe controllare anche se Carpinteri ha ragione: se l'Elba è ricca di Ferro, c'è del Tellurio?