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Molto probabilmente il tuo Committente vuole conferire le terre come rifiuto in un impianto di recupero.
In questo senso serve all'impianto anche un'analisi secondo 152/2006 che attesti la qualità del materiale e la relazione potrebbe essere banalmente una relazione nella quale si attestano le modalità di campionamento, le modalità di scavo che si intendono seguire, i quantitativi previsti e si allegano le analisi condotte. In pratica una sorta di "Piano di Gestione delle terre da scavo" applicato a materiale che comunque va conferito in impianto e non recuperato. Niente di strano io stesso mi sono trovato a compilarne un paio per siti molto "discussi".
In linea generale per 2000 mc servono 2 campioni (minimo) composti da (per parallelismo con i campionamenti dei rifiuti) 8 aliquote ciascuno miscelate, quartate e inviate al laboratorio.
Per gli analiti da determinare fai capo a quelli determinati a suo tempo nella caratterizzazione del sito.
Ricorda inoltre che un sito, seppur svincolato dalla perimetrazione dei siti di interesse nazionale, non può essere certificato come "bonificato" se le acque sono ancora inquinate in quanto i terreni possono essere "puliti" secondo CSC industriali o secondo Analisi di rischio ma ancora interessati dalla presenza di inquinanti e, soprattutto, l'area è ancora sottoposta al vincolo di un procedimento amministrativo; niente di strano che il tuo Committente si sia sentito rispondere da Ente procedente (o ARPA o Comune) che gli conviene portare a recupero/discarica il terreno come rifiuto e che abbia fatto i conti considerando conveniente fare così piuttosto che perdere tempo impegolandosi in una procedura che era già in partenza avversata dagli Enti.
Oltre alle analisi 152/2006 servono anche un paio di analisi di omologa del rifiuto che possono essere fatte su una quota parte del campione già prelevato per la 152/2006 (inclusi però i materiali con dimensioni > 2 cm) quindi è bene sentire l'impianto e capire se vogliono farla fare loro o se si fidano di quella che farai fare tu.
A disposizione per chiarimenti, e buon lavoro.
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E' tutto molto chiaro ora!
In quanto alla destinazione dei terreni da scavo non sono così convinto che il committente voglia conferire tali terreni in un centro di recupero (anche se gli converrebbe di più così).
Una cosa è certa non vuole assolutamente riutilizzarli in sito per le ragione che hai intuito ed esposto in maniera molto chiara.
Grazie mille
Michele Zuccaro
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"... questione del costo: le terre pulite (non rifiuto) vanno sui 3-4 Euro/ton (franco cava, qui in lombardia), mentre i terreni per discarica partono (sempre franco cava) da 15 euro in su (fino anche a 150 per discariche di tossico-nocivi)."
Buongiorno, in riferimento a questo estratto di conversazione vorrei sapere se c'e' una sorta di listino prezzi (in Lombardia)...in quanto ho provato a cercare e chiedere ma nessuno riesce a darmi una risposta...io avrei il problema inverso e cioe' un mio cliente ha bisogno di eseguire un riempimento di un discreto quantitativo di terreno (ferretto) di categoria A proveniente da altri scavi. ma non si riesce a trovare un prezzo per il terreno al mc...il mio ragionamento e' stato:"se una ditta di scavi paga 4 euro/mc per scaricare in discarica, allora potrebbe pagare 4 euro/mc anche il mio cliente per scaricare il terreno sulla sua proprieta'"...e' un ragionamento sbagliato? Qualcuno mi saprebbe rispondere? poi bisogna quantificare, tresporto, stesura e compattamento...grazie.
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Salve
sentiamoci direttamente, ho anche clienti interessati Mandami i dati via MP
Francesco
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