Egregio Collega,

mi scusi se inizio con una nota "polemica", poi cercherò di darLe una risposta "più o meno sensata" in base alla mia personale esperienza.

Iniziamo con la nota "polemica": questa domanda (così come posta) nel suo insieme non ha senso. Spero che sia solo una Sua "curiosità tecnica" e non sia corpo, invece, di un lavoro che Le è stato commissionato: sarebbe imbarazzante parlare nello stesso forum di "diritto al minimo tariffario" e "dilettanti allo sbaraglio". Mi scusino, Lei ed i Colleghi che leggeranno, ma il caldo spesso fa brutti scherzi, anche ad un "moderato" come lo scrivente.

Ora la risposta "tecnica":

1) una falda confinata per definizione è una falda nella quale livello piezometrico è sempre maggiore o uguale(in quota) rispetto la quota del tetto dell'acquifero. Non ha senso parlare di una "falda confinata in pressione". O è "confinata" o è "non confinata". Comunque in gran parte delle equazioni di moto e relativi sviluppi per l'idraulica dei pozzi viene posta (per semplificare)l'ipotesi di falda confinata il cui spessore non varia al variare della quota piezometrica.
2)Portata critica ? esiste solo nei libri. Di divulgazione. Le relazioni che legano gli abbassamenti in pozzo alla portata tengono conto solo di perdite di carico in falda e perdite di carico nell'opera. Si scordi di poter veramente definire la resa di un acquifero usando la "portata critica". Entro i limiti di curva di funzionamento della pompa usata (prevalenze e portate della medesima) non è fisicamente possibile individuare una "portata critica" anche perchè l'equazione (qualsiasi sia il valore di n da attribuire al parametro CQ^n) non è una spezzata e non descrive di per se stessa nessun "ginocchio" semplicemente perchè non è facile beccare un valido punto di tangenza sia nel campo dei moti laminari (prevalenza del parametro BQ) sia, ed a maggior ragione, nel campo dei moti turbolenti (prevalenza del parametro CQ^n). Solo chi lavora al di fuori della curva della pompa riesce a "trovare" il fatidico "ginocchio". Sempre che prima non gli si bruci il motore. In genere le interpretazioni vengono eseguite tenedo conto di un range dove prevale l'effetto del moto "laminare" (parametro BQ) rispetto quello del moto turbolento (parametro CQ^n). L'esperienza insegna però che l'interpolante più attendibile è una cubica quindi è meglio sostituire il concetto piuttosto "didattico" di "portata critica" con il concetto più "ingegneristico" di "massimo valore di efficienza" per le portate richieste per l'opera. Data per efficienza il rapporto BQ/s effettivo con BQ ricavato, magari, da una prova di pompaggio a lunga durata o interpretando i dati di abbassamento/tempo ricavati durante la prova a gradini. Rispetto questo aspetto noi usiamo sempre trasduttori di pressione e data-logger e iniziamo a fissare (anche se in modo grossolano) una variazione di regime quando le curve (rette, su grafico semilog) dei singoli step cominciano nettamente a variare in pendenza. La stessa cosa può essere fatta con dati acquisiti manualmente ma i data-logger consentono una più immediata elaborazione e la possibilità di monitorare (se esistono) i piezometri circostanti senza impazzire e con l'impiego di un solo operatore (utilissimo modo per ripartire le ferie).
3) la portata "ottimale di esercizio", anche leggendo i testi divulagativi, è una funzione della portata critica (sempre che si riesca a fissarla) data da circa l'80% della Qcr. Vale a dire: per fare funzionare bene il pozzo (minimizzando le perdite di carico legate ai moti turbolenti) lavorate circa il 20% più bassi della portata critica.
In realtà questo ha senso solo se il pozzo lavora 7/24 (ad esempio un pozzo barriera) ma se il pozzo è in esercizio per fornire acqua in genere lavora fino al riempimento di vasche di accumulo e poi si ferma. In questo caso il valore di portata ottimale di esercizio è pleonastico: è importante invece, ancora, il valore di efficienza e la sua misura nel tempo per verificare lo stato dell'opera.

Nello scusarmi per l'inizio "burbero" e poco "simpatico" spero di aver risposto esaurientemente alla Sua domanda.

Cordialmente.


Expo 3001