mi permtetto di dissentire: una falda contenuta in uno strato di ghiaia compreso tra due aquicludi di argilla, che lo "confinano" dalla superficie (cioè non è un acq. freatico) e la piezometrica è al di sotto del tetto delle ghiaie perchè le medesime non sono sature (cioè, non è in pressione perchè l'acqua non permea tutto l'intervallo) come lo definiamo?
E' una falda freatica! La definizione di falda freatica non è "falda che non abbia orizzonti impermeabili nel non saturo", ma "falda con superficie superiore a pressione atmosferica". Altrimenti, tutte le falde libere in zone con suolo potente ed argillificato sarebbero falde confinate!!
Detto questo, la definizione di portata critica come punto in cui si nota un gomito nella curva portate-abbassamenti è un concetto un po' accademico, non sempre applicabile con sicurezzanella realtà, soprattutto in acquiferi liberi.
Ti conviene definire la portata critica come quella portata in cui il rendeimento scende sotto un valore prefissato (in genere 70%). Se ci pensi, è un concetto molto più pratico: se vuoi emungere di più, entro certi limiti puoi, ma il costo per m3 emunto aumenta.
La portata ottimale puoi vederla come quella che massimizza il rapporto portata emunta/costo di emunzione.