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cari colleghi sono andato ieri a Bolzano ad assistese a questo incontro sposnsorizzato dall'ordine Ingegnerie e AGI per aggiornarmi su cosa si prepara.Debbo dire che sono rimasto sfavorevolmente colpito dall'intervento del Prof. Aversa (siccome è presidente dell''AGI e in congresso ingegneri con dichiarata presenza di geologi mi è parsa cosa grave) nel quale ritirava fuori due cose Il geologo si deve attenere alla sola relazione geologica ss senza altro fare ne modellare ne indagare o fare prove (naturalmente le prove, la loro programmazione, interpretazione e predisposizione del modello sono campo loro) le prove debbono essere fatte da "gente" di fiducia e non si nomina "certificazione" cosa che fa pensare alle recenti sentenze o vista la vaghezza a qualcosa che bolle in pentola La RSL anche quella è compito loro restando a noi (per ora) quella della pianificazione A questo punto, visto che non interveniva nessuno dei geologi presenti, sono intervenuto chiedendo ironicamente se a loro bastava che il geologo potesse descrivere una formazione col nome del fossile rappresentativo (nel caso ho nominato sabbie con globulina bulloides) provocando subito un poco di imbarazzo infastidito e un arretramento di alcune posizioni talebane dello stesso (tipo potete fare stabilità versanti dandosi stupidamente la zappa sui piedi dato che stabilità senza modello ....) Molti ing. erano poi d'accordo con me e qui si è chiuso l'argomento (stranamente Viggiani nostro amico da sempre non è intervenuto). quello che mi ha dato fastidio è che tra gli espositori della RSL daing vi fossero relatori che tengono molti corsi (copia e incolla) per geologi e questo per me illustra in che mondo viscoso siamo finiti) Ora mi chiedo che cosa stiamo facendo per difendere il nostro lavoro? cosa si aspetta ad intervenire in sede istituzionale e a ricordare cosa facciamo noi nella pratica ed anche a ricordare al mister Aversa che metà dei sui iscritti sono geologi, che la quasi totalità delle imprese di prove sono gestite da geologi e molte di monitoraggio e misure anche? cosa ci potremmo aspettare da una legge fatta da ing. per ing. senza nessun apporto da parte nostra? ed è proprio qui che sta la questione, fino a che non inviamo un nutrito gruppo di colleghi (preparati, senza conflitti di interesse e disinteressati) all'interno del CSLP e nelle commissioni geotecniche di revisione NTC dobbiamo solo aspettarci il cosidetto colpo di "grazia" o il de profundis. Lo stesso vale per le università ormai campo dei palentologi e petrografi che per il loro miope disegno di piccolo potere con il fiato corto stanno uccidendo e impedendo sbocchi dignitosi alla professione di tanti giovani (senza ricerca non c'è futuro e senza disseminazione neppure)
Ultima modifica di michelec; 01/12/2012 16:30.
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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Sconfortante che dopo 20 anni si sia ancora al punto di partenza. La guerra interna dei penetrometro-dotati ha fatto perdere di vista i veri obiettivi professionali da proteggere e gli ing. ci hanno marciato sopra. Che i geologi facciano "le persone di fiducia" che bucano e si sporcano, meglio se dipendenti di un laboratorio diretto da ingegneri (per ora non hanno tentato di toglierci la direzione del laboratorio ma il passo è breve). Strano che dici che Viggiani è amico; io l'ho sempre considerato uno dei più accesi detrattori della nostra professionalità al punto che non ho mai acquistato un suo libro.
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in senso ironico.... ieri era di buonumore perche paralva di "battilografe". era vicno a me e non ha mosso ciglio (aspettavo...)
Ultima modifica di michelec; 01/12/2012 17:02.
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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Ah ok 
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La tristezza è che non siamo stati in grado di elaborare una degna proposta di revisione alle NTC. Se alla fine avremo un nostro rappresentante al CSLLPP che proposte farà? La cosiddetta "certificazione" che tanto ci costerà, a detta di Aversa, non servirà a nulla (mi pare di capire da ciò che hai scritto)..e questo è un messaggio (neanche tanto indiretto) a chi la interpreta come un'opportunità per i geologi, di crescita in autorevolezza. ricordare al mister Aversa che metà dei sui iscritti sono geologi, Propongo una manifestazione non-violenta: che nessun geologo rinnovi l'iscrizione all'AGI
The road not taken (Robert Frost)
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12-11-2010 18:01Il 20/07/2009 seguii un seminario a L'Aquila organizzato dal gruppo geotecnico omonimo ed ascoltai Aversa esporre il suo intervento che, ricordo, trattava della rilevanza dell'effetto cinematico in fondazioni profonde soggette a sisma, anche se a L'Aquila, di fondazioni su pali se ne hanno davvero poche. Per le fondazioni superficiali, ampiamente diffuse nel territiorio aquilano, fu comunque osservata l'assenza di evidenti fenomeni di SLU tipo GEO nonostante la severità dell'evento. Detto questo, nella fase finale del convegno, un non addetto ai lavori seduto al tavolo dei relatori, pose casualmente ad Aversa ed in buona fede, un quesito di natura tipicamente geologico-struttuale neotettonico su un ipotetico prolungamento della faglia di Paganica mi sembra. Il presidente AGI raggelò di fronte al quesito, ma un attimo dopo si ricompose e con sincerità rispose che non era un argomento di sua competenza aggiungendo poi, forse con eccesso di zelo, che ognuno doveva occuparsi di ciò che gli compete senza sconfinare in ruoli che non gli appartengono; ne scaturì un breve dibattito su chi, come e perchè doveva condurre studi di Risposta Sismica Locale. Alla fine il più equilibrato di tutti fu l'ing. Armando Lucio Simonelli che con molta professionalità dichiarò candidamente che al di là delle figure professionali e dei rispettivi ruoli, chiunque fosse in grado di svolgere questo tipo studi poteva benissimo farlo, geologo o ingegnere che fosse.
Morale della favola ?
Forse non tutti gli ingegneri (geotecnici/accademici) campani ce l'hanno con i geologi! Ed aggiungo che forse, bisognerebbe fare in generale dei distinguo tra gli ingegneri operanti esclusivamente nel mondo reale della progettazione civile ordinaria e quelli di matrice accademica “Civile” (geotecnici in particolare ed in particolar modo napoletani), relativamente all'astio che talora, gli uni e gli altri, mostrano verso la ns. categoria. Mi auguro che la supponenza degli altri, sia materia di lavoro del rinnovato CN...
P.S. Sono alla ricerca degli atti di quel convegno, qualcuno ne ha traccia? Particolarmente interessante fu l'intervento di F. Silvestri.
george Lo stesso vale per le università ormai campo dei palentologi e petrografi che per il loro miope disegno di piccolo potere con il fiato corto stanno uccidendo e impedendo sbocchi dignitosi alla professione di tanti giovani (senza ricerca non c'è futuro e senza disseminazione neppure) Michele ti dirò, purtroppo anche molti accademici geologi applicati o applicativi che dir si voglia, insieme ai loro staff, negli anni recenti hanno trascurato la geotecnica nelle Loro ricerche. Questi si sono spostati su argomenti altrettanto distanti dalla pratica professionale e dalla doverosa condivisione/integrazione di competenze fra categorie di tecnici. Le tematiche di ricerca in geologia applicata affrontano ormai maggiormente argomenti di frontiera su problemi vari riguardanti: dissesto idorgeologico, microzonazione sismica, risposta sismica locale, gis e cosette varie... come dire, stiamo perdendo i fondamentali sul tema...qualche ulteriore taglio non farebbe male per come la vedo io. george
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è una persona poco aperta e in alcuni campi (a differenza di Viggiani che è un uomo di grande cultura) proprio mi sembra scoperto (è da quello che vedo di suo un laboratorista accademico). finchè all'Agi si strutturano così mi sa che andiamo male (oltretutto anche relatori e prof. presenti mi hanno manifestato la loro contrarietà)
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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comunque quello che mi ha dato più fastidio è la mancanza di "palle" dei colleghi presenti mentre ci prendeva a pesci in faccia
Ultima modifica di michelec; 01/12/2012 18:09.
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Propongo una manifestazione non-violenta: che nessun geologo rinnovi l'iscrizione all'AGI
Non sarebbe meglio aumentare il numero dei geologi iscritti e organizzarsi per le prossime elezioni del direttivo. 
Egidio Grasso Coordinatore sito WEB www.geologi.itPuoi credere di farcela o credere di non farcela. In entrambi i casi i fatti ti daranno ragione. (Henry Ford)
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basta metterci d'accordo sul o i nomi ....e qui come si dice "casca l'asino". poi questi com da altre parti si sentono investiti di sacralità e fanno "pro domo sua"
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