Molte volte in questo forum si è letto di quanto fosse diverso il metodo di approccio ai problemi dei geologi rispetto agli ingegneri, attribuendo ai geologi metodi più pragmatici e , molte volte, più basati sul senso pratico che non su formule complicate, spesso incomprensibili. Leggendo, però, le risposte finora date alla domanda di partenza fatta da Fossano Basso mi viene il dubbio che, questa volta, si sia perso un pò il senso del pratico.
Permettetemi, allora, qualche considerazione.
Non ha alcun senso parlare di portata ottimale e/o portata critica di un pozzo qualunque tipo esso sia, né definire queste portate come percentuali di non ben definiti parametri.
Quello che caratterizza un pozzo sono la “curva caratteristica” e/o la “portata specifica”.
La curva caratteristica è la curva che esprime la portata erogabile di un pozzo, ovviamente in condizioni di regime, in funzione della corrispondente depressione della superficie libera del pozzo stesso al disotto del livello preesistente nella falda indisturbata. Quindi, la curva caratteristica definisce il funzionamento del pozzo e fornisce la base per qualsiasi calcolo tecnico relativo, es. valutare la portata ritraibile e stabilire la potenza della pompa da applicare al pozzo. Il suo andamento è in relazione con la forma e le dimensioni del pozzo, con la natura della parete e del fondo e con i caratteri della falda acquifera entro la quale il pozzo è praticato.
Per i pozzi artesiani, la portata è proporzionale alla depressione e indipendente dalla profondità del pozzo. Si definisce la portata max. teoricamente erogabile dal pozzo, la portata che si avrebbe qualora si potesse deprimere fino al fondo, d = H , dove “d” è la depressione del pozzo rispetto alle condizioni statiche e “H” è la profondità del pozzo.
Per pozzi freatici, con pareti totalmente permeabili e fondo sullo strato impermeabile, la curva caratteristica è un arco di parabola con asse verticale e vertice nel punto di ascissa d = H
Spesso anziché la portata max. la cui misura presenta sempre qualche difficoltà, si preferisce evidenziare la “portata specifica” o “rendimento del pozzo”, intendendo con ciò la portata che il pozzo fornisce per d = 1, cioè con depressione unitaria, sempre, ovviamente, in condizioni di regime.
Tutto il resto, almeno per quanto riguarda i pozzi, è pleonastico, come dice il nostro amico EXPO_3001.
Per maggiori e più dettagliati chiarimenti vedasi :
Giulio de Marchi – IDRAULICA – edizioni HOEPLI
Ettore Scimeni – COMPENDIO DI IDRAULICA – edizioni CEDAM
Saluti / Ridolfi