Gent.mi tutti,
ormai siamo consapevoli del ruolo marginale che ci troviamo a svolgere in certi contesti lavorativi.
Su questo topic, si parla di Geotecnica e su questa vorrei spendere alcune parole non tecniche.
Parlando venerdì scorso con un collega (coautore di uno dei Quaderni incompiuti) ad un Corso sulle TRS, egli sottolineava che "ai suoi tempi l’esame di Geotecnica era facoltativo e lo andavi a fare in un Istituto della facoltà d’ingegneria. Chi più degli ingegneri sono competenti su questo tema?”. Sono certa che anche qualcuno di voi che ha appena letto, concorderà con il mio interlocutore.
Dato che invece io sono trasalita, il nostro colloquio a due è proseguito come tra due sordi, soprattutto dopo che aveva aggiunto ulteriori motivazioni frutto dell’irreversibile fatalismo verso un inevitabile naufragio dei geologi geotecnici (fagocitati nella spirale delle ntc).
Peccato che mi sia laureata in Geotecnica,
peccato che la geotecnica occupi l’80% del lavoro in questa “palude” in cui mi trovo,
peccato che i nostri giovani laureati sappiano di geotecnica molto di più dei geologi che occupano ruoli istituzionali, che agiscono senza tenere conto del mutato scenario. “Io-dice il mio collega- appena posso vado a lavorare all’estero, ed ero all’estero il 9 novembre, alla presentazione dei Quaderni”.
Non ho notizia di chi dal Veneto ci sia andato, né del destino dei Quaderni incompleti, né di quello dei Quaderni pubblicati, quando usciranno le ntc. Anzi, questi ultimi in CD (che non ho ancora ricevuto) li appenderò allo specchietto della mia auto perché mi ricordino che grande buco nell’acqua sono stati e che ci ridicolizzano perché abbiamo “spiegato” le norme (ma è proprio vero?) a chi ci esclude intenzionalmente dal settore sempre di più.
Mi dicono (sempre venerdì) che la revisione ntc è già stata fatta e sta per essere pubblicata.
Che vittoria può essere partecipare al CSLLPP ora? E anche se questa revisione non fosse ancora pronta, con quali proposte ci siederemo al tavolo della discussione, se accettiamo supinamente che:
- siamo dei minus in geotecnica ;
- non abbiamo autorevolezza riconosciuta (né in AGI né dal CSLLPP, né al CNI, né tra i cattedratici della geotecnica: qualcuno dei prof.ing rifiutano a priori di svolgere Corsi di aggiornamento geotecnico a geologi);
- per ottenerla (l’autorevolezza) e rassicurare Mister Aversa &C. adotteremo una “certificazione del lavoro intellettuale” (che reputo impossibile, come buona parte del mondo delle professioni tecniche);
Ok, sono quasi le 15, di Domenica e io sto qui ad avvelenarmi…non basta cozzare con questi problemi nei giorni lavorativi..anche i miei rappresentanti remano su questa direzione…ok, vado a prendere una boccata d’aria.
Mi spiace, michelec, non essere stata a Bolzano, perché anche se non ho le “palle vere”, le ho virtuali e di enormi dimensioni (scusate il calo di stile)