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Mi piace molto il punto di vista di Stefano sul rapporto costo di emungimento/efficienza per definire la portata ottimale d'esercizio. Non è molto "tecnica" ma estremamente efficace. Non è applicabile nel caso di pozzi barriera per il contenimento dell'inquinamento ma sicuramente per pozzi produttivi è una definizione "pulita" e dotata di un certo "stile"
Secondo la mia esperienza, sono proprio i concetti di portata critica e, soprattutto, portataottimale che non sono così tecnici.
La curva di pozzo non è una relazione fisicamente fondata, ma è una curva descrittiva, che viene ottenuta adattando un'equazione di tipo s=BQ+CQ^n ai dati sperimentali. Soprattutto negli acquiferi non confinati, a volte vedi una netta inflessione, a volte no.
Tenete conto che la teoria di interpretazione delle prove di pozzo è probabilmente ancora uno degli aspetti più grezzi dell'idrogeologia. La modesta teoria alla base è pensata per acquiferi confinati; ad esempio, non tiene conto delle perdite di carico legate alla diminuzione della potenza satura degli acquiferi non conf all'aumentare della portata. Aumentando la portata, sarebbe necessario aumentare progressivamente la durata dei vari gradini, in modo da avere sempre livelli idrodinamici pseudostabilizzati, cosa che accade molto raramente.
Se la definizione di portata critica è aleatoria, cosa dire di quella ottimale? Qual'è la teoria che mi dice qual'è la portata ottimale di un pozzo? E' chiaro che la Q ottimale deve essere inferiore alla Q critica, ma quanto inferiore alla fine lo decide il progettista, anche in base a considerazioni di esigenza dell'utente, di costo dell'impianto di eduzione, etc.
Ultima questione (solo come ordine, non come importanza): la curva caratteristica mi da degli utili riferimenti se nell'esercizio il mio pozzo lavora indisturbato, senza altre opere di captazione nelle vicinanze.
Se io, ad esempio, ho una mia barriera di pozzi di pump&treat, l'utilizzo delle curve caratteristiche di ognuno di essi mi può portare a grandi errori quando essi devono poi lavorare insieme, influenzandosi reciprocamente.


Stefano Zanarello