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Originariamente inviato da: balocchi
Trust Wedge è il cuneo di accrezione che è formato da cunei limitati da faglie di trust che diventano inverse con la crescita del cuneo.
Mettiamo per ipotesi che sia la placca ad W che sovrascorre. Avverrebbe la stessa cosa?

Originariamente inviato da: balocchi
Trust front sono le faglie frontali tipo le faglie alla base delle pieghe ferraresi che hanno generato il terremoto emiliano
Idem come sopra

Originariamente inviato da: balocchi
Foredeep è la fossa con i suoi sedimenti
questa sembra evidente

Originariamente inviato da: balocchi
Foreland unit, sono le unità geologiche sul margine della placca che sta scendendo. E' la placca Africana che scende sotto quella Europea, sotto l'arco Calabro Peloritano
Nell'immagine, da cosa si capisce che è la placca africana? Ci sono evidenze? Non potrebbe essere crosta oceanica?

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Quote:
Mettiamo per ipotesi che sia la placca ad W che sovrascorre. Avverrebbe la stessa cosa?


si anche qualora sia la placca sovrascorrente che spinge il risultato è lo stesso... il modello lo puoi ricostruire con una pala per la neve che spinge...

Quote:
Nell'immagine, da cosa si capisce che è la placca africana? Ci sono evidenze? Non potrebbe essere crosta oceanica?


Purtroppo a questa domanda non possiamo rispondere studiando l'immagine. Ci vorrebbe un sondaggio del fondale marino e dall'analisi chimica e petrografica (di una carora) si capirebbe molto della composizione mineralogica.

Quella è comunque una placca che sottoscorre quella ad W, sia che si tratta di Litosfera oceanica o continetale si tratta della placca che stà lì cioè quella africana (naturalmente per l'arco Calabro-Peloritano).


Paolo
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Per il primo quesito capisco che in entrambi i casi si formano le faglie a causa delle pressioni, ma questa mi sembra l'unica cosa in comune (anche se non esattamente identica). In assoluto non credo sia la stessa cosa parlare di obduzione o subduzione (almeno ho capito questo) nel senso che un conto è che una placca salga sopra ad un'altra; un conto è che essa si infili al di sotto. Nel primo caso la placca sale di quota, nel secondo scende. E' vero il discorso "relativo", ma credo che descrivere la cosa in assoluto, dia modo di collocarla nel resto del puzzle con maggior precisione, perchè poi conseguono altri meccanismi ed altri, invece, li precedono. Insomma..... questo discorso degli scorrimenti relativi, mi lascia un po' perplesso.

Per il secondo quesito credo che si tratti solo di una incomprensione dato che io chiamo (erroneamente) "placca" solo la litosfera continentale. Ma a questo punto, parlare di placca nel caso di crosta oceanica, che considero riempiticcio (a torto?) diventa un fatto marginale. Quello che mi suonerebbe strano è che litosfera continentale africana si trovi a scendere sotto la crosta oceanica. Quello che credo sia importante è che l'Africa lì, non poggia direttamente con forza, sull'Europa.

Ultima modifica di Pierlo; 02/12/2012 21:00.
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Scusate se mi intrometto, sono un Ing. Civile Strutturista, di recente mi sono interessato alle microplacche del mediterraneo, guardando alcune sezioni della stratigrafia del tirreno, ed osservando bene le carte geologiche ho notato che, al centro del tirreno precisamente la zona del monte Marsili, si nota una struttura molto singolare, sembrerebbe un antico cratere da impatto con un grosso meteorite. Ho come l'impressione che il monte Marsili non sia il risultato della subduzione della placca africana sotto quella euroasiatica come per l'Etna, piuttosto sembra un punto caldo generato dalla forza dell'impatto con una meteora molto grande. Mi piacerebbe che qualcuno prendesse in considerazione questa ipotesi, potrebbe spiegare molte cose sulla dinamica del sottosuolo del nostro mare. Grazie.

Immagini allegate
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La struttura singolare dell'area del Marsili è un vistosi ribassamento del fondale marino, dove si forma un'area ribassata rispetto le zone circostanti. Queste aree ribassate si chiamano graben e le aree rialzate horst. Le strutture Horst e Graben si formano in ambienti tettonici in distensione, caratteritico del bacino di retroarco tirrenico meridionale.

nei post precedenti si è parlato di come avviene la distensione.


Paolo
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Originariamente inviato da: Ing. Nese M.
Ho come l'impressione che il monte Marsili non sia il risultato della subduzione della placca africana sotto quella euroasiatica come per l'Etna, piuttosto sembra un punto caldo generato dalla forza dell'impatto con una meteora molto grande.
Il Tirreno raggiunge -3500m di profondità ed è chiaramente una zona di depressione probabilmente causata dai flussi astenosferici sottostanti. E' una specie di triangolo con la base in Sardegna-Corsica (bloccata) e la punta (Calabria) in movimento verso SE. Altro aspetto che contribuisce, con la depressione dal basso, allo stiramento della litosfera oceanica. Durante la sua storia, dal distacco della Calabria, ai danni del blocco sardo-corso si sono formate altre aree simili a quella del Marsili, con altrettanti vulcani al centro. Il Tirreno è litosfera oceanica in forte distensione. La struttura circolare che circonda il Marsili potrebbe essere conseguenza dell'ostacolo (Sicilia-Adria) che ha rallentato la Calabria, per cui la parte a SE è semicircolare e quella a NW ugualmente semicircolare per il rallentamento ed inabissamento del flusso.

Il Marsili e gli altri vulcani del Tirreno hanno una caratteristica forma allungata, probabilmente dovuta in parte ad un fenomeno di ridge comune alle zone di litosfera oceanica in distensione ed in parte dovuta ai probabili moti convettivi marini innescati dal calore sprigionato dalla sottile litosfera attorno ai tagli a loro volta favoriti (i moti convettivi) dalla probabile assenza di correnti profonde trasversali. Assenza dovuta alla profondità ed alla chiusura perimetrale del bacino. Questo dovrebbe permettere la forma particolare degli edifici vulcanici del centro tirreno. Negli impatti meteorici lo schema è quello della goccia che cade in acqua. Non mi pare di ricordare che permanga una struttura centrale allungata.

@Balocchi
Ad W della fossa delle Marianne ci sono almeno 2 "impronte", o comunque segni pressochè paralleli alla fossa più allungati mentre si procede verso W. A cosa sono dovuti secondo la geologia classica?
Ho trovato qui:
http://en.wikipedia.org/wiki/Izu-Bonin-Mariana_Arc questa spiegazione
Quote:
The associated trenches are formed as the oldest (most western) part of the Pacific plate crust increases in density with age, and because of this process finally reaches its lowest point just as it subducts under the crust to the west of it.
che mette in relazione densità, spessore ed anche innesco della subduzione, è questa la spiegazione?

Ultima modifica di Pierlo; 04/12/2012 12:09.
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Grazie per le esaustive risposte, adesso mi è chiara la dinamica Geotettonica del Tirreno, infatti la forma allungata dei vulcani Marsili e Vanilov è molto simile, entrambi sono allungati perlendicolarmente alla direzione di distensione del fondale, per semplificare al massimo è una specie di minidorsale oceanica, simile a quella nell'atraltico.

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Ad W della fossa delle Marianne ci sono dei Rift di retroarco e dei Ridge (rughe) dovute ad archi fulcanici relitti ossia apparati vulcanici estinti.

In parole più semplici, si sono formati gli archi insulari e l'apertura di un bacino di retroarco ha facco spostare gli archi vulcanici a W dove si sono disattivati. Sono quandi diventati archi vulcanici relitti.


Paolo
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Perchè si intercalano queste diverse zone? rugosa/distesa/rugosa/distesa/fronte/fossa/placca pacifica.

Tra la prima rugosa ad W e la prima distesa ad W sembrano evidenti dei segni traversi del restringimento occorso alla successiva zona distesa.

Cosa è successo? Quale dinamica ha permesso questo avanzamento "a scatti" della fossa? Come e perchè si sono formate queste strutture in successione?

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Cosa è successo? Quale dinamica ha permesso questo avanzamento "a scatti" della fossa? Come e perchè si sono formate queste strutture in successione?


non è un avvanzamento ma un arretramento degli archi vulcanici per effetto dell'apertura di un rift di retroarco.

E' come in questo momento si apre un rifti tra le eolie e la costa calbra, cosa succede??? Le isole eolie e la calabria si allontanano progressivamente la sciando spazio a nuova crosta oceanica. Se le eolie si allontanano tanto e il vulcanesimo si disattiva, alloro le eolie diventa un arco vulcanico relitto.


Paolo
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