X Il Collega D.M.:
il Suo perdono francamente non ha nulla a che fare con le portate critiche.
La Sua indignazione NON E' NULLA al confronto di quella del sottoscritto quando è chiamato a LEGGERE E CORREGGERE GLI EFFETTI DISASTROSI di "opere" di suprema "ignoranza" scritte da dilettanti allo sbaraglio dopo aver leggiucchiato qualche vecchio testo in qualche modo raffazzonato. Mi indigno perchè il mio stato giovanile (ma non voglio per questo fare da esempio a nessuno) è diverso, è fatto di lavoro "sottopadrone" con apprendimento lungo e faticoso. Che tuttora dura. Non sono nato idrogeologo ma ora lo sono e se qualche cliente mi chiede una relazione geotecnica rispondo: "no, grazie, non fumo ma il collega Pippo è un esperto del settore ... se vuole provare a contattarlo ...".
Paragone: se il Suo medico fosse un endocrinologo si fiderebbe a farsi fare un check-up coronarico da lui o si aspetterebbe di essere avviato ad uno specialista di sua fiducia ?
Allora s'indigni magari per il numero troppo elevato di dilettanti allo sbaraglio che offendono la professione ed il mestiere. E speri come me che l'esperienza si ricominci a farla come ai tempi di mio nonno, facendo il ragazzo di bottega, e non alle spalle di clienti e altri colleghi.
Se poi il "ragazzo di bottega" debba essere pagato più o meno, assunto o cocoizzato, è altro discorso. Ma di questo è meglio tacere. Non per coprire il vegognoso mercimonio di lavoro giovanile sottopagato che caratterizza la nostra Professione ma per non INDIGNARSI ancora e di PIU'.
Cordialmente.