|
0 membri (),
566
ospiti, e
4
robot. |
|
Chiave:
Admin,
Mod Globale,
Mod
|
|
|
|
Iscritto: Jan 2006
Posts: 61
Member
|
Member
Iscritto: Jan 2006
Posts: 61 |
salve, dopo il messaggio preoccupato di Fossano Basso si è scatenato un terremoto!
e dove c'è terremoto ci sono geologi!
1- vorrei rispondere alla domanda che ha originato la catastrofe. SI è possibile. poi si può discutere se le definizioni di portata critica e di portata ottimale hanno un senso, ma questa è un'altra storia.
2- la disputa che si è scatenata mi sembra del tipo idrogeologia contro idraulica dei pozzi. se è così, da idrogeologo mi schiero a favore dell'idrogeologia, quindi condivido parte delle osservazioni di Ferdinando Ridolfi. Le numerose citazioni bibliografiche confermano che il campo è ancora aperto alla ricerca (meno male).
Credere nell'idraulica dei pozzi ed applicare ciecamente formule e teorie è più fede che scienza applicata. ogni pozzo che si perfora o che si studia è sempre diverso da un altro. quando non sappiamo che tipo di acquifero interessa come ci comportiamo? e poi siamo sicuri che i pozzi siano stati costruiti in modo idoneo ad una interpretazione "rigida" dell'idraulica?
La cosa migliore, secondo me, da fare sul campo è: - costruirsi la più bella curva caratteristica possibile (con le proprie mani); - poi usare il cervello (a volte non guasta), possibilmente idrogeologico; - per ultimo usare (se proprio non se ne può fare a meno) tutti i modelli teorici, i software e tutto quello che ci passa per la mente per una bella relazione.
|
|
|
|
|
Iscritto: Nov 2002
Posts: 515
Member
|
Member
Iscritto: Nov 2002
Posts: 515 |
mi permtetto di dissentire: una falda contenuta in uno strato di ghiaia compreso tra due aquicludi di argilla, che lo "confinano" dalla superficie (cioè non è un acq. freatico) e la piezometrica è al di sotto del tetto delle ghiaie perchè le medesime non sono sature (cioè, non è in pressione perchè l'acqua non permea tutto l'intervallo) come lo definiamo? Falda freatica.
|
|
|
|
|
Iscritto: Jan 2003
Posts: 314
Member
|
Member
Iscritto: Jan 2003
Posts: 314 |
Mi piace molto il punto di vista di Stefano sul rapporto costo di emungimento/efficienza per definire la portata ottimale d'esercizio. Non è molto "tecnica" ma estremamente efficace. Non è applicabile nel caso di pozzi barriera per il contenimento dell'inquinamento ma sicuramente per pozzi produttivi è una definizione "pulita" e dotata di un certo "stile" Secondo la mia esperienza, sono proprio i concetti di portata critica e, soprattutto, portataottimale che non sono così tecnici. La curva di pozzo non è una relazione fisicamente fondata, ma è una curva descrittiva, che viene ottenuta adattando un'equazione di tipo s=BQ+CQ^n ai dati sperimentali. Soprattutto negli acquiferi non confinati, a volte vedi una netta inflessione, a volte no. Tenete conto che la teoria di interpretazione delle prove di pozzo è probabilmente ancora uno degli aspetti più grezzi dell'idrogeologia. La modesta teoria alla base è pensata per acquiferi confinati; ad esempio, non tiene conto delle perdite di carico legate alla diminuzione della potenza satura degli acquiferi non conf all'aumentare della portata. Aumentando la portata, sarebbe necessario aumentare progressivamente la durata dei vari gradini, in modo da avere sempre livelli idrodinamici pseudostabilizzati, cosa che accade molto raramente. Se la definizione di portata critica è aleatoria, cosa dire di quella ottimale? Qual'è la teoria che mi dice qual'è la portata ottimale di un pozzo? E' chiaro che la Q ottimale deve essere inferiore alla Q critica, ma quanto inferiore alla fine lo decide il progettista, anche in base a considerazioni di esigenza dell'utente, di costo dell'impianto di eduzione, etc. Ultima questione (solo come ordine, non come importanza): la curva caratteristica mi da degli utili riferimenti se nell'esercizio il mio pozzo lavora indisturbato, senza altre opere di captazione nelle vicinanze. Se io, ad esempio, ho una mia barriera di pozzi di pump&treat, l'utilizzo delle curve caratteristiche di ognuno di essi mi può portare a grandi errori quando essi devono poi lavorare insieme, influenzandosi reciprocamente.
Stefano Zanarello
|
|
|
|
|
Iscritto: Jan 2003
Posts: 314
Member
|
Member
Iscritto: Jan 2003
Posts: 314 |
Ma poi, cosa che non ho mai capito, perchè si pongono domande palesemente di argomento idrogeologico in sezioni diverse da "IDROGEOLOGIA E IDRAULICA"??
Stefano Zanarello
|
|
|
|
|
Iscritto: Jul 2006
Posts: 27
Member
|
Member
Iscritto: Jul 2006
Posts: 27 |
X Il Collega D.M.: il Suo perdono francamente non ha nulla a che fare con le portate critiche.
La Sua indignazione NON E' NULLA al confronto di quella del sottoscritto quando è chiamato a LEGGERE E CORREGGERE GLI EFFETTI DISASTROSI di "opere" di suprema "ignoranza" scritte da dilettanti allo sbaraglio dopo aver leggiucchiato qualche vecchio testo in qualche modo raffazzonato. Mi indigno perchè il mio stato giovanile (ma non voglio per questo fare da esempio a nessuno) è diverso, è fatto di lavoro "sottopadrone" con apprendimento lungo e faticoso. Che tuttora dura. Non sono nato idrogeologo ma ora lo sono e se qualche cliente mi chiede una relazione geotecnica rispondo: "no, grazie, non fumo ma il collega Pippo è un esperto del settore ... se vuole provare a contattarlo ...". Paragone: se il Suo medico fosse un endocrinologo si fiderebbe a farsi fare un check-up coronarico da lui o si aspetterebbe di essere avviato ad uno specialista di sua fiducia ? Allora s'indigni magari per il numero troppo elevato di dilettanti allo sbaraglio che offendono la professione ed il mestiere. E speri come me che l'esperienza si ricominci a farla come ai tempi di mio nonno, facendo il ragazzo di bottega, e non alle spalle di clienti e altri colleghi. Se poi il "ragazzo di bottega" debba essere pagato più o meno, assunto o cocoizzato, è altro discorso. Ma di questo è meglio tacere. Non per coprire il vegognoso mercimonio di lavoro giovanile sottopagato che caratterizza la nostra Professione ma per non INDIGNARSI ancora e di PIU'. Cordialmente.
Expo 3001
|
|
|
|
|
Iscritto: Feb 2003
Posts: 995
Member
|
Member
Iscritto: Feb 2003
Posts: 995 |
Originariamente inviato da Expo_3001: [QB Non sono nato idrogeologo ma ora lo sono e se qualche cliente mi chiede una relazione geotecnica rispondo: "no, grazie, non fumo ma il collega Pippo è un esperto del settore ... se vuole provare a contattarlo ...". [/QB] ma, dott. Expo, in un altro post non ha affermato di essere imprenditore-geologo con tanto di mostro cingolato per prove penetrometriche in grado di passare con un colpo una condotta di metanodotto e con tanto di suo ruolo di direttore tecnico della ditta? quindi, geologo+idrogeologo+direttore tecnico Insomma, è più poliedrico dell'endocrinologo del suo post... Ma mi perdoni sa, è solo una curiosità: se si tira indietro quando le chiedono di fare della geotecnica, come la metterà con la sua impresa di indagini geotecniche. Naturalmente non me voglia, ho solo supposto che la sua sia una impresa di prove geotecniche perchè diceva di avere macchine di quel genere Buonasera ehhhh a volte il caldo
This is The End, my only Friend, The End (J. Morrison)
|
|
|
|
|
Iscritto: Jul 2006
Posts: 27
Member
|
Member
Iscritto: Jul 2006
Posts: 27 |
Per il Collega anticlinale:
effettivamente un poco poliedrico lo sono (e dovo esserlo) ma in realtà il penetrometro è stato acquistato per lavori di ambientale e non per la geotecnica. E' perfetto per l'infissione delle puntazze di sparging, va bene per la collocazione di ORC (se dotato di motore a rotazione ed aste elicoidali), va bene per la costruzione di piezometri superficiali e, soprattutto, fa una gran scena nel sito web :-). Idrogeologia e disinquinamento delle falde (va da se) sono strettamente connesse così come l'idraulica dei pozzi è materia di ambientale per la costruzione delle barriere di contenimento. Poliedrico forse si ma nella mia specializzazione sono piuttosto limitato. Io vendo tubi e, qualche volta, riesco anche a farli funzionare.
Non sono un imprenditore "geotecnico" e la mia presenza nelle discussioni era legata più che altro alla necessità di capire che sta succedendo. In realtà ora capisco qualcosa in più ma per la mia attuale attività la "cosa" (intendasi circolare) è piuttosto inconsistente. Non dicasi lo stesso per gli aspetti di "dicotomia" esistenti tra imprese e professionisti anche nel campo ambientale e per gli aspetti legati ai minimi tariffari. Ma questa è materia di altro forum.
Comunque sono grato al Collega anticlinale per l'assiduità con la quale legge i miei interventi nelle svariate "stanze" del forum. Ne traggo l'impressione che in qualche modo lo hanno colpito.
Invece. Per la gentile risposta del "collega" del quale non ricordo il nikname (ma del quale ricordo benissimo che si è appropriato di un frase di ben più alto personaggio della nostra Storia Patria) altro non posso fare che esprimere a madre natura la mia gratitudine per avermi creato così stupido da risparmiarmi ulteriori "sermoni" che comunque non capirei.
Con questo e con cordialità una buona serata a tutti. "Buoni" e "cattivi".
Expo 3001
|
|
|
|
|
Iscritto: Apr 2000
Posts: 953
Member
|
Member
Iscritto: Apr 2000
Posts: 953 |
expo senti ... la tue frasi mi fanno sorridere a tal punto da cancellare tutti i miei interventi in questo post. Non sono degno di partecipare ad un post dove regna la tua tracotanza e scarsa umiltà.
Però devo ammettere un tuo pregio: sai riconoscere la natura, i suoi doni e i tuoi limiti intelletivi.
Scusa se ho usato la frase di un personaggio che, lasciatelo dire, se avesse saputo della tua esistenza si sarebbe chiesto: ma chi me lo fa fare?
Proprio Borsellino, infatti, desiderava tanto che tutti ci appropriassimo delle sue frasi e dei suoi contenuti ..... probabilmente tu non sei capace di capirli .....
vabbè non hai colpa. E' stata la natura, lo hai detto tu. Non fa niente.
|
|
|
|
|
Iscritto: Feb 2003
Posts: 995
Member
|
Member
Iscritto: Feb 2003
Posts: 995 |
Originariamente inviato da gibbo at work: mi permtetto di dissentire: una falda contenuta in uno strato di ghiaia compreso tra due aquicludi di argilla, che lo "confinano" dalla superficie (cioè non è un acq. freatico) e la piezometrica è al di sotto del tetto delle ghiaie perchè le medesime non sono sature (cioè, non è in pressione perchè l'acqua non permea tutto l'intervallo) come lo definiamo? Falda freatica. certo la domanda banale, da vero incompetente merita una risposta telegrafica tipo "vatti a fare la barba va'" vero gibbo? Solo il collega expo_2001 ha però colto il senso della domanda: infatti ho avuto a che fare un caso in cui la relativamente poco spessa lente di ghiaia, ricoperta da circa venti metri di argilla, che ha sempre ospitato un acquifero in leggera pressione (dico leggera perchè soggiacenza circa -13 p.c.) in corrispondenza degli elevati emungimenti del 2003 si è letteramente svuotata e la superficie piezometrica si è abbassata talmente tanto da non raggiungere nemmeno il tetto della lente. Se questa particolare situazione idrogeologica divenisse la norma, vuoi per l'aumento di anni secchi vuoi per altri motivi, come si dovrebbe considerare l'acquifero? confinato o non confinato? in pressione o freatico? volevo solo fare notare che tutte le classificazioni in natura sono sempre molto strette, ecco spiegata la domanda così banale.
This is The End, my only Friend, The End (J. Morrison)
|
|
|
|
|
Iscritto: Feb 2003
Posts: 995
Member
|
Member
Iscritto: Feb 2003
Posts: 995 |
gibbo! vecchio mio! ora ho capito chi sei! il mitico assistente alle escursioni col prof cantelli nel corso di geomorfologia del '90 ha che nostalgia, che tempi
This is The End, my only Friend, The End (J. Morrison)
|
|
|
Link Copiato negli Appunti
Vendo
by domenico craparo - 05/08/2026 13:52
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Forum34
Discussioni21,079
Post147,876
Membri18,157
| |
Massimo Online17,513 Jul 9th, 2026
|
|
|
|