tutto è indetermiato, come in qualsiasi problema dipende dal numero di variabili (che conosci) e da quelli che non conossci, d'altro canto la scienza è sempre un evoluzione e si affina man mano si aumentano i dati conoscitivi e le teorie e ipotesi che stanno alla base. nel caso dei terremoti (non è solo geologia ma fisica, matematica e misure) le misure sono solo in pparte (evidentemente) dirette e la previsione dei movimenti delle placche è inficiata da molti non so come in molte scienze sperimentali. la certezza sia nell'infinitamente piccolo che nel grande (vedi Heisenberg) si scontra con la possibilità di osservazione. quaindi la tua visione della scienza è mediovale e assoluta cosa non vera proprio negli assunti di base. ti ricordo anche che la geologia è vastissima nei suioi campi e branche superspecialistiche e che quindi il geologo non è un tuttologo. ti consiglio una maggior modestia specie per la tua non pratica scientifica


michele conti
fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza