Innanzitutto vorrei spezzare una lancia a favore del Prof. Tondi in quanto lo ritengo se non un massimo esperto comunque davvero un professore valido e molto preparato nel campo dello studio dei terremoti.
Affermare che sia improbabile un sisma di magnitutdo superiore a 4 ad Ascoli non vuol dire che sicuramente non ci saranno terremoti superiori a M4 ma che l'area non desta come sede di eventuali epicentri preoccupazione (Certo se arriva poi la scossa di 7 sull'Appennino più prossimo ad Ascoli sono altri cavoli).

Ti posso comunque dire che abitando a Teramo, ed essendo stato l'epicentro tra Teramo ed Ascoli, la scossa l'ho avvertita molto ma molto bene. E giacchè ero sveglio come la notte della scossa di L'Aquila, sono uscito subito di casa, chiaramente abbastanza preoccupato perchè aldilà dell'evento avvertito, la sismicità del teramano essendo analoga a quella di Ascoli ti fa pensare istintivamente a due cose abbastanza ovvie(specie dopo l'esperienza di L'Aquila):

1. se l'epicentro è distante ha fatto danni (>40Km)

2. se l'epicentro è vicino (<40Km) ti chiedi quale possa essere la struttura tettonica interessata ovvero se l'Appennino o la fascia pedemontana adriatica.Nel primo caso so bene che comunque bisogna stare attenti anche dopo una prima eventuale scossa (L'Aquila), nel secondo si può stare quasi certamente più tranquilli.
Ieri notte non appena ho saputo che si trattava di Ascoli P. nonostane sia l'area interessata molto più vicina a casa mia con tutta sincerità sono tornato beatamente a dormire.


Ultima modifica di georghit; 05/12/2012 10:57.