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Originariamente inviato da Tacs:
Sono d'accordo con Anticlinale quando dice che conosce pochi (nessuno??) geologi che siano umili nel saper riconoscere di non avere tutte le conoscenze per fare tutto (ma quale tecnico non lo è??? mea culpa, parzialmente lo sono anch'io!! conosco un'agronoma che progetta strade, capannoni ed altro ancora!!! oppure ti potrei parlare dei vari geometri e ingegneri che fanno relazioni geologiche e geotecniche!!!)
Però non sono d'accordo quando dice che il geologo nel campo della ceramica gli fa venire l'itterizia.
Scusa, ma quello che hai scritto nell'ultimo post non è proprio quello che ho sentito dire da altri colleghi che lavorano proprio nel campo della ceramica (alcuni proprio a Sassuolo!!!)
é vero che non è facile entrare (il nostro campo principale sarebbe quello delle "ricerca materie prime") in quanto c'è fortissima crisi (ora più che mai) ma questo non vuol dire che sia un campo a noi non congeniale (sempre che, come hai scritto, non hai un curricula da geotecnico o idrogeologo, perchè nulla hanno a che fare con le analisi geochimiche di laboratorio, provini e quanto altro).
Imoltre hai scritto <<il materiale con cui farle non è eterogeneo anzi è lo stesso da decenni>> oso dire (da completo ignorante in materia) che quello che dici è una corbelleria, intanto perchè la ceramica è fortemente eterogenea, non come miscela di materie prime, ma per i composti chimici che aggiungi per ottenere gli smalti superficiali ..... inoltre dici che è la stessa da decenni: scusa, ma se proprio adesso che cercano di uscire dalla crisi stanno studiando nuove miscele, nuovi smalti, nuovi composti ecc tu vieni a dire che sono decenni che non cambiano???
Comunque concordo che non sia un campo facile dove entrare ..... ma con gli studi giusti e (come sempre in italia) le giuste conoscenze non è detto che ............
ehhhh, quando dicevo che i geotuttologi sono sempre in agguato... ecco quello di turno...

se dici di essere ignorante in materia, perchè dici che dico corbellerie? cos'è, un dibattito "trial and error"? intanto gli smalti sono proprio tra la tipologia di materiale sulla quale un geologo è meglio che lasci spazio ad un chimico;
la corbelleria della "ricerca materie prime" l'hai detta tu: infatti la ricerca materie prime la fa l'ufficio acquisti mica il geologo, l'argilla la fanno venire dalla germania o dalla cina, oppure credi davvero che una ceramica oggi dia un incarico allo "studio geologico tacs" per scovare nuovi giacimenti? le cave hanno chiuso secoli fa e i geologi che ora lavorano in ceramica, salvo poche felici eccezioni, sono quelli che si occupavano di cave quando estraevano ancora e sono stati riciclati in azienda e in laboratorio.
Dai vostri interventi sembra che la presenza di un geologo nell'industria ceramica possa assicurare una trainante ascesa della qualità e raffinatezza del prodotto, grazie alla petrologia sperimentale e le analisi geochimiche. Non è proprio così..
I laboratori tanto per sfatare questo mito della ricerca petrologica, non fanno altro che provare a fare nuovi impasti sulla base delle indicazioni dell'ufficio marketing o del titolare, altro che baluardo della ricerca.

e poi non ho mica detto che sono decenni che fanno cercamica uguale, volevo semplicente dire che le argille e il materiale con cui vengono fatti gli impasti sono sostanzialmente lo stesse, gli smalti come dico sopra sono un'altra cosa...

sfatiamo anche sta storia della crisi: se si intende raddoppiare la produzione nell'arco di dieci anni senza che si verifichi un parallelo incremento della domanda, possiamo chiamarla crisi? se invece di guadagnare il 400% guadagnano il 300% i piastrellari frignano come dei neonati, ecco la crisi

pe quanto riguarda entrare, più che gli studi giusti, che comunque contano, occorrono le conoscenze: se in azienda ti presenta qualcuno, almeno il colloquio lo puoi fare.

In ultimo una tiratina d'orecchi al ns tacs... uno tra i maggiormente saccenti di codesto forum.
Ma come mai i geologi -facciamo noi geologi và- sono così saputoni. Io mi voglio dissociare.


This is The End, my only Friend, The End (J. Morrison)