Per me l'estrusione è quella. Siccome l'estrusione passa praticamente sulla litosfera che il vortice risucchia, si ha la sensazione che sia l'India a sollevare l'Himalaya...... Dov'è Ramezza? Era lui l'esperto Himalayano....
L'India è risucchiata in senso orario, come tutta la placca che le sta a S; il risucchio la porta a sottoscorrere l'estrusione, ma chi estrude è approssimativamente quel cerchio rosso che ho segnato e lo fa secondo le linee rosse che fluiscono ad Ovest. Le estrusioni ad Est, sono chiaramente scarsine.... dovrebbero stare in metamorfismo retrogrado e sciogliersi verso Est. Le onde o obduzioni verso Est ne sono il risultato (insieme alla "trazione" di cui gode il VORTICE). Il clone mongolo in questo senso è ancora attivo. Le onde verso Est, o strusioni, non possono andare molto verso Est "contromano" perchè nonostante le Marianne testimonino la "potenza" che hanno, devono cedere..... e lo fanno come si vede dal fronte indonesiano.....
Il modello Egeo-iraniano-Himalayano-mongolo (tanto ormai ho battezzato diverse cose....) è un ciclo innescato da Coriolis e dall'inclinazione dell'asse terrestre. L'effetto Magnus lo fa vagare fino ad una latitudine in cui si disinnesca per la mancanza di condizioni.
Riesco a darmi solo questa spiegazione.
Se fosse l'India a sollevare l'Himalaya, l'Himalaya si dovrebbe trovare più ad ovest rispetto l'India, non più ad Est. o almeno in asse....
L'Everest non sta forse a ridosso del cerchio rosso? E' lì infatti che c'è maggior "traffico". Risucchio, turbolenza, estrusione. Il mix fa la vetta più alta del pianeta.
Su.... che una volta "sbrogliata" l'Indonesia/Himalaya è fatta!!!! il resto del pianeta è semplice.
Il pensiero che fa la differenza è: Litosfera ad ovest ed astenosfera ad est. Doglioni dice che è un effetto di marea, io attacco anche qui, o almeno metto in dubbio anche questo: ma la Terra, non si è forse formata da un VORTICE? Il sistema Terra-Luna non ha il baricentro nella Terra?
Su questa ho disegnato la grande "macchia rossa terrestre" e le probabili linee di flusso.
Cioè...... il vortice è GIGANTESCO!!!!! Avete rischiato di caderci dentro
il modello è quello della tettonica di intaccatura dove la placca Indiana entra all'interno della placca euroasitaica. La convergenza delle due placche è incominciata 70 Ma quando si è staccata dall'Antartide e ci è diretta verso NE in direzione dell'attuale Tibet. Lungo la costa meridionale della placca euroasiatica si è formato un piano di subduzione dove la crosta oceanica della placca indiana è scesa verso nord sotto quella euroasiatica. Circa 10 Ma si ha la collisione tra india ed eurasia. Questa collisione ha portato alla formazione di estrusioni verso est che anno formato il promontorio dell'Indocina, l'area Wuyishan in Cina orientale, l'area che va dalla Corea al Sihote-Alin. Queste aree sono tutte di estrusione laterale verso Est causate dall'avanzamento verso Nord dell'India che ha spinto la porzione sud dell'Eurasia. A questre trutture sono associate l'estensione W-E del Bajkal, l'estensione NW-SE del Shansi e Yunnan (in prossimità della faglia del fiume rosso).
Qui trovi la carta tettonica e in alto a destra il modello di "intaccatura" realizzata in laboratorio
(immagine tratta da: Kearey & Vine (1994); Tettonica Globale. Zanichelli Ed.).
L'india ha agito come un dente entrando all'interno della placca euroasiatica portando all'estrusione dei blocchi 1 e 2 che rappresnetano le aree citate prima.
Prima considerazione: L'India spinge o viene risucchiata? Perchè già da questa risposta dovrebbe uscire la cinematica.
Io ho scritto che viene risucchiata.
L'India per me viene risucchiata e viene piegata in senso orario. Questo è coerente con il lip del Deccan. La torsione manda in trazione/estensione proprio quella parte.
Come mai la spinta, ammesso ci sia, si manifesta solo con l'elevazione dell'Himalaya? Dovrebbero esserci segnali lungo tutta la zona che spinge, quindi anche più a S in tutta l'India ed anche nell'oceano indiano, o altrimenti dovrei pensare che ha una rigidità che non si presenta in nessun'altra parte del globo, da parte della litosfera continentale e tantomeno della crosta oceanica, che appena si accalca obduce o subduce. Invece l'India non ha nessuna particolare elevazione e appare poco stressata e casomai in distensione e l'oceano indiano sembra (come dovrebbe essere in caso di riuscchio) disteso. Presenta solo segnali di compressione Est-Ovest. Questi vengono dalla compressione operata dall'OBDUZIONE indonesiana e dalla spinta litosferica ovest-est, ma il ridge a S dell'oceano indiano che segna il confine con un'altra zona d'influenza mi suggerisce che da lì ad andare verso N è tutto in trazione perchè (per me) i ridge oceanici non spingono, sono strappi e le linee di compressione ad E non sono parallele all'obduzione indonesiana. Se l'oceano indiano è compresso dall'obduzione indonesiana e dal flusso astenosferico WE, perchè la spinta che innalza l'Himalaya non è ancora più incisiva di queste 2 componenti ortogonali? Da dove esce l'energia che solleva tutta quella roccia?
Come mai a ridosso dell'Himalaya c'è una zona addirittura in depressione? Se c'è una spinta, perchè quella zona è depressa ed improvvisamente ci sono le montagne più alte del mondo?
Per me la zona è depressa, come tutto l'intorno del vortice, perchè il flusso inizia a tirare verso il basso. Le montagne sono state depositate dal centro del vortice ad Est e lasciate fluire verso ovest. Per capire il meccanismo basta guardare il Tirreno ed immaginare cosa succederà quando l'Egeo inizierà a "tirare" e sblocchettare verso ovest. La depressione (che tende a chiudesri) verrà colmata da "blocchetti" che verranno compressi ed elevati. Per il momento di prenota la Calabria ed il blocco sardo-corso.
Bene.... mi hai mostrato i segnali della compressione lato estrusione, puoi mostrarmi quelli lato "scalpello"?
Lo scalpello, dove prende i colpi, si spiattella e si allarga (e forse qualche atomo di Fe trasmuta in Al, come dice Carpinteri )
Dove si manifesta la spinta? A S dell'Himalaya non la vedo.
Quale processo può produrre un corrugamento simile? La prima volta che vidi questa zona pensai di dare questa immagine in pasto ad uno scanner con un ocr opportunamente programmato in grado di trasformare le linee in altrettante spinte. Ma immagino non sarebbe semplice....
Per me questa zona è ridotta così perchè la compressione è arrivata a più riprese da 360°. E' stata compressa, rigirata, compressa, rigirata, e compressa e rigirata, non so quante volte.... la vedo così. E' la zona immediatamente ad Est del grosso del pennacchio che fuoriesce da quello che dovrebbe essere il vortice. Il vortice dovrebbe essere trascinat perchè affonda e si lascia tutto alle spalle, pennacchio compreso. Questa zona dovrebbe prima o poi venire sollevata come lo è ora l'Himalaya ed andare a far parte del Tibet.
....non ultimo, non sono d'accordo nemmeno con il meccanismo con cui viene spiegata l'estrusione. L'estrusione, avviene quando il materiale varca la soglia in cui l'astenosfera sottostante passa da compressione a distensione. Per questo le linee dell'estrusione sono Fluide e non "cristalline". Per questo ci sono delle onde ad Est. E' come una liquefazione che inizia da quella linea in poi, improvvisa!, Non è progressiva. Immagino sarà metamorfismo retrogrado. Per questo il Tibet e lo Xinjang sono ellittici. L'effetto Magnus li disegna. Se erano estrusioni da compressione i blocchi estrusi non avrebbero dovuto avere le linee fluide delle onde, dell'effetto magnus, e delle turbolenze in coda. I blocchetti del disegno del provino in laboratorio, escono e piegano a S; l'Himalaya piega a N
I livelli energetici sono traslati verso N e l'emisfero N dovrebbe diventare prevalentemente a "distensione" e quello S a "compressione"
Questa per il momento me la prendo per buona, fino a che non faccio altre scoperte.
La distensione di cui parlo è responsabile dell'innesco dei vortici che si rincorrono nel continente euroasiatico in una spirale che tende a chiudere a ridosso degli Urali, che a questo punto potrebbero essere una subduzione fossile. La regolarità con cui si presentano questi cicloni è impressionante. Ce n'è uno ogni 3600km. La velocità della placca euroasiatica viene dal tiro che hanno grazie alla profonda radice nel mantello, che riforniscono di materiale (3 ora sono attivi). Come già detto l'effetto Magnus fa percorrere a queste strutture una traiettoria che li porta oltre le condizioni di sopravvivenza. Quando cessano le condizioni che tengono in vita un vortice, perchè se vanno troppo verso il polo si spengono (ce ne sono sicuramente 2 spenti e forse un terzo), il vortice si estingue improvvisamente. Questo produce un'improvviso cambio di trazione (e direzione) sulla placca....... Ma la placca Euroasiatica abbiamo già detto che sovrascorre quella pacifica e l'improvviso cambio di trazione coinvolge anche quest'ultima........ finalmente riesco a mettere al suo posto anche la piega hawaiana..... i ricci dietro le Aleutine, l'Australia risucchiata, l'incastro nel mezzo della Nuova Zelanda, Tonga....
Deve essere stata una bella schicchera.....
Tra le altre cose, mi viene in mente che il cambio di trazione, potrebbe anche essere responsabile della sovrapposizione delle obduzioni giapponesi-filippine. L'angolo è molto simile. Potrebbe essere accaduto che spento "un cilindro", quello più a N, la placca pacifica ha ruotato conseguentemente in senso orario. Insieme alla trazione del vortice si è affievolita l'onda (obduzione) sollevata ed ha preso vigore un'altra onda, quella himalayana. La cosa potrebbe aver prodotto la diramazione davanti al Giappone.
Continuando sulle velocità, questa carta La meglio che ho trovato, (purtroppo) presa dall'allegato, un file del 2000.
Mi sembra che chi viaggia con maggior velocità verso est è la placca di Nazca.
La placca Euroasiatica sembra il riferimento, visto che non ha segni.
Tra quella sudamericana e quella Africana sembra ci sia una leggera distensione, come lungo tutta la dorsale Atlantica.
Poi quella indiana-australiana che ad ovest mi sembra alimenti l'Iran (parlo dell'Arabia) e ad Est l'Himalaya sia dall'India che sottoscorrendo la sottile indonesia e confluendo con quella pacifica, infatti c'è una bella confusione dove si uniscono. Ma danno da mangiare anche loro all'Himalaia.
Il rift più produttivo è quel pezzetto che separa Nazca dalla placca pacifica, ma praticamente, una va subito sotto l'Himalaya e l'altra, in cascata, dall'altra parte fa lo stesso, perchè se sudamerica ed Africa, che si aprono poco tra loro, vanno lì, di conseguenza, ci va anche Nazca.
Tutto nell'ottica del trascinamento operato dalla astenosfera sulle placche
Tutta la fascia alta del N è praticamente ferma tranne le Aleutine che vanno verso la zona a n dell'Himalaia.
mancano quelli precedentemente definiti come spruzzi, che sono le Sandwich, e Caraibi, sempre verso Est, che forzano, mentre aggirano il Sudamerica.
Fin qui ho capito bene?
Non sono riuscito ad allegare il file. E una presentazione PPT, si chiama: Fisica Terrestre Parte I
Una precisazione, perchè se c'è un concetto che per me è "velenoso" riguardo la tettonica è quello delle velocità relative. E' vero che se sto lì vedo che quello avanza e se sto di là vedo la stessa cosa, ma la tettonica non può essere confinata ad un limite di placca. Una volta stabilito il movimento relativo è bene dimenticare tutto, perchè la confusione sennò diventa inestricabile. Meglio è parlare fin da subito di velocità assolute. Per questo devo fare questa precisazione:
Originariamente inviato da: Pierlo
Il rift più produttivo è quel pezzetto che separa Nazca dalla placca pacifica, ma praticamente, una va subito sotto l'Himalaya e l'altra, in cascata, dall'altra parte fa lo stesso, perchè se sudamerica ed Africa, che si aprono poco tra loro, vanno lì, di conseguenza, ci va anche Nazca...... ......mancano quelli precedentemente definiti come spruzzi, che sono le Sandwich, e Caraibi, sempre verso Est, che forzano, mentre aggirano il Sudamerica.
Che significa questo pezzo sopra? Si capisce?
Il Sudamerica è quasi piantato nel mantello. Dico quasi perchè secondo me, dopo 660Km è tutto fluido. Al passaggio delle onde si comporta come un solido, perchè la materia ha un ordine, ma è fluido, fluisce. Però il centro-sudamerica ci arriva a liscio, cioè è un blocco che il mantello superiore muove male a causa delle sue superficiali radici. Quindi il mantello fluisce (e riemerge per alimentare l'Himalaya più a NE) e la placca di Nazca è la parte anteriore dello "scafo" sudamericano. Questa viene compressa ed eleva le Ande. Il resto scivola via di lato, spruzzando a N e a S (il passaggio è stretto) Caraibi e Sandwich. Il blocco ad Est è in totale leggera distensione.
Un'altra leggera resistenza all'Eurasia la oppone alla stessa latitudine il nordamerica (c'è un altro vortice immagino, che divide il flusso che a S si infila sempre nei Caraibi ed a N torna indietro).
In linea di massima, le terre emerse celano TUTTE un inabissamento astenosferico più o meno vorticoso. Questi creano SEMPRE dei punti che ostacolano il flusso Ovest-Est dato che creano una zona "resistente" colegata con le parti profonde.
Per completare la mia visione del pianeta metto un bel tappo in compressione-torsione-"decantazione" a S ed un altro in distensione "decantazione a N". (Il polo S è più vicino all'asse di rotazione "originale Gioviano" e conserva una parvenza).
Questo è quello che vedo io. Questa è la mia Terra.
Ora voglio fare una domanda:
A chi è venuto in mente la parola subduzione o obduzione che sia, che non esistono nessuna delle 2?
Perchè non usare 2 termini più chiari che sono COLLISIONE e ONDA?
Tanto le subduzioni verso Est sono tutte collisioni (è solo il flusso che è costretto a scendere o trascorrere, magari trascina qualche pezzetto, ma il grosso si schianta!) e quelle verso Ovest sono tutte obduzioni, cioè ONDE. Sono Onde!!!!!! Il pianeta è pressochè TOTALMENTE fluido. E' strano abbia delle onde?
Ma perchè dovremmo essere così sfigati che siamo fluidi ed abbiamo "subduzioni", ma non onde; siamo un sistema in rotazione e non c'è Coriolis. Se anche non sono quelle che ho descritto io, devono starci per forza!!!! Il sistema produce accelerazioni ed è anisotropo. Da qualche parte devono starci sia le onde che i vortici, è MATEMATICO.
...e ne faccio anche un'altra per ricominciare il "giro" in dettaglio: Come mai le anomalie gravitazionali ed anche le carte, mostrano poca "ciccia" intorno all'ellisse himalayana?
Se intorno c'è poca densità e la litosfera è sottile, chi la sorregge tutta quella roba? Non vi manca qualcosa dal punto di vista isostatico? Per me l'unica cosa che può dare una mano è la pressione. Lì sotto c'è pressione (distribuita in verticale). Ellittica? Però non è un vortice e Coriolis non ha alcun effetto sulla Terra...... Se invece c'è Coriolis, lui riesce a distribuire una (bassa) pressione lungo un conoide a base ellittica in modo da sorreggerlo.
Quindi: bassa pressione verso il centro del conoide+bassa densità (quindi alta velocità del fluido)+grande superficie laterale (conoide)=spinta che sorregge l'ellisse.
In allegato il solito modello supersemplificato (in sezione), ma coerente, della situazione himalayana.
Io una risposta me la sono data, se avete letto, la geologia che dice?