Ciao a tutti, vorrei chiedervi un chiarimento: se in un cantiere di piccole dimensioni si intende riutilizzare parte del terreno di scavo per riempimenti o sistemazioni esterne (approvati nel progetto) occorre presentare il Piano di Utilizzo? Se mi trovo in un'area ragionevolmente non inquinata e dimostro tramite analisi la qualità del materiale dovrei potermi avvalere dell'art. 185, giusto? Il 185 infatti dice che non costituisce rifiuto "il suolo non contaminato e altro materiale allo stato naturale escavato nel corso di attività di costruzione, ove sia certo che esso verrà riutilizzato a fini di costruzione allo stato naturale e nello stesso sito in cui è stato escavato". In tal caso che protocollo seguireste per dichiarare che quel terreno rispetta le CSC (numero di campioni ecc.)? Occorre presentare un documento in Comune ed acquisire un'autorizzazione? Credo di si. Grazie per le eventuali risposte.
Come hai giustamente detto per rientare in quanto definito dall'art. 185 è necessario che il terreno non sia "contaminato" per la destinazione d'uso del sito e l'unico modo per dimostralo è fare le analisi. Per quanto riguarda il numero etc io farei comunque riferimento al DM 161/2012 anche per gli analiti di base. Per la presentazione al Comune, e te lo dico da interessato dato che sono un tecnico comunele, farei una apposita sezione all'interno della realzione geologica (o se vuoi anche un elaborato a se) nel quale individui le zone dove hai fatto le analise, le profondità alle quali hai preso i campioni, gli analiti che hai considerato ed una breve descrizione dei risultati nei quali si evince che il terreno non è contaminato e che quindi puoi avvalerti di quanto previsto dall'art. 185. Ciao Stefano
Ciao a tutti, vorrei chiedervi un chiarimento: se in un cantiere di piccole dimensioni si intende riutilizzare parte del terreno di scavo per riempimenti o sistemazioni esterne (approvati nel progetto) occorre presentare il Piano di Utilizzo? Se mi trovo in un'area ragionevolmente non inquinata e dimostro tramite analisi la qualità del materiale dovrei potermi avvalere dell'art. 185, giusto? Il 185 infatti dice che non costituisce rifiuto "il suolo non contaminato e altro materiale allo stato naturale escavato nel corso di attività di costruzione, ove sia certo che esso verrà riutilizzato a fini di costruzione allo stato naturale e nello stesso sito in cui è stato escavato". In tal caso che protocollo seguireste per dichiarare che quel terreno rispetta le CSC (numero di campioni ecc.)? Occorre presentare un documento in Comune ed acquisire un'autorizzazione? Credo di si. Grazie per le eventuali risposte.
Ti rispondo per punti: 1) No, se ti avvali del 185 non deve essere presentato un piano di utilizzo in quanto è previsto dal progetto stesso. 2) Si ti puoi avvelere del 185. In alcuni comuni se l'area è palese che non sia inquinata e per minimi quantitativi, può bastare l'auto certificazione per l'esclusione di attività potenzialmente impattanti sulle matrici ambientali (chiaramente con un certificato io personalmente mi riterrei più sicuro......per il metodo di campionamento puoi usare il metodo che ritieni più opportuno). Nel 185 La genesi delle terre è prevista dal progetto e funzionale all'opera per cui si sta lavorando e quindi non sono rifiuti!! Le terre come sottoprodotti sono originate da processi il cui scopo primario non è la produzione delle terre (che infatti devono uscire dall'area di cantiere con il dm 161). La differenza è sostanziale!! Il 185 e il DM161 sono due mondi differenti! 3) l'autorizzazione ti viene data dall'approvazione del permesso a costruire, oppure la auto certifichi con la Scia (nella modulistica dovrebbe essere presente qualche check box)
Massimo
Ultima modifica di Massimo Della Schiava; 15/12/201222:18.
Predatori del mondo intero, adesso che mancano terre alla loro sete di totale devastazione, vanno a frugare anche il mare: avidi se il nemico e' ricco, arroganti se e' povero, gente che ne l'oriente ne l'occidente possono saziare; loro soli bramano possedere con pari smania ricchezze e miseria. Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero;infine, dove fanno il deserto, dicono che e' la pace. (Tacito, Agricola, 30).
Finalmente... Grazie Per tutti, se avete documenti del genere postateli!!
Massimo
Predatori del mondo intero, adesso che mancano terre alla loro sete di totale devastazione, vanno a frugare anche il mare: avidi se il nemico e' ricco, arroganti se e' povero, gente che ne l'oriente ne l'occidente possono saziare; loro soli bramano possedere con pari smania ricchezze e miseria. Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero;infine, dove fanno il deserto, dicono che e' la pace. (Tacito, Agricola, 30).
Ciao a tutti. Sono attaccato frontalmente e non solo dai vari tecnici (e anche da amministratori che sono tecnici) sul fatto dell'art. 185 comma 1 lettera b) del D.Lgs. 152/2006 s s.m.i.. ovvero "il suolo non contaminato e altro materiale allo stato naturale escavato nel corso dell’attività di costruzione, ove sia certo che il materiale sarà utilizzato a fini di costruzione allo stato naturale nello stesso sito in cui è stato scavato". . Il problema nasce dalla "non "definzione di "suolo non contaminato". Personalmente ritengo che ci si possa riferire, per analogia, alla definizione di "sito non contaminato" di cui all'art. 240 del TUA ovveo "come sito non contaminato, un sito nel quale la contaminazione rilevata nelle matrici ambientali risulti inferiore ai valori di concentrazione soglia di contaminazione (CSC) oppure, se superiore, risulti comunque inferiore ai valori di concentrazione soglia di rischio (CSR) determinate a seguito dell'analisi di rischio sanitario e ambientale sito specifica" e quindi chiedo che il terreno sia caratterizzato. Qualcuno ha materiale ufficiale che confermi o smonti la mia tesi o comunque consigli in merito? Io ritengo che quella sia la procedura più garantista sia per il propjenenet sia per il Comune. Grazie
Il sito va sempre "caratterizzato" ! Magari non con la procedura del 152 (se parliamo di una villettina o di un miniscavo) ma comunque un'analisi bisogna sempre farla ! Altrimenti come si dimostra la non contaminazione ?? L'unico dato oggettivo è l'analisi chimica (oppure la vista a Raggi X, a patto di chiamarsi Superman...scusa la battuta).