Originariamente inviato da: mccoy

Gi basile, l'articolo rilevante dell'EC7 sui valori caratteristici l'ho citato così tante volte in questo forum e se vuoi puoi leggerlo per intero nel mio articolo liberamente scaricabile dal mio sito www.mccoy.it. In mancanza di annessi nazionali vale l'articolo dell'EC7 originale.

A tutti quelli che insistono che nella normativa non si fa riferimento a procedure: a volte mi sembra di parlare agli affioramenti di granito non fratturato: per quanto non espressamente citato nelle NTC si fa riferimento agli eurocodici, per cui l'unica procedura definita dagli stessi (eurocodice 1990 ed EC7) è quella statistica.



mccoy, per quanto autorevole sia la tua fonte, avendo io consistenza granitoide, vorrei leggerli, gli Eurocodici! Non mi basta una citazione.


Originariamente inviato da: mccoy

Inoltre, gi basile, la frase 'prossimo ai valori medi' è dal punto di vista tecnico totalmente ambigua. 'Prossima' vuol dire molto vicina. Ma dato che siamo tecnici dovremmo determinare l'entità di quel 'molto', altrimenti si potrebbero occupare di geotecnica anche i filosofi e i letterati.
Inoltre, e questo non sarà sfuggito a molti, 'prossimo' è relativo ad entrambi i lati del valore medio, ossia può essere minore o può essere maggiore. La normativa non specifica neanche questo.


Vero, mccoy: prossimo non vuol dire nulla, dal punto di vista analitico (così come gli altri aggettivi abbondantemente e sconsideratamente usati nelle Norme). Però vuol dire vicino: sfido chiunque a sostenere che sarebbe sbagliato adottare un valore "vicino" o "molto vicino", cioè un po' meno o un po' di più del valore medio o minimo che sia.
Lo so che non è scientifico, ma tecnicamente non fa una piega, secondo me: l'importante è giustificare l'adozione di quel valore "vicino".

Inoltre, osservo che anche se nelle NTC c'è scritto "per quanto non espressamente citato ... si fa riferimento agli Eurocodici...", bisognerebbe sviscerare tutto ciò che non viene "espressamente citato" prima di ricorrere agli Eurocodici. D'altra parte, se le NTC dicono che si può fare riferimento ai valori prossimi ecc, mi pare che questa sia un'affermazione di tutto rispetto (pur nell'ambiguità degli aggettivi), da considerare a condizione di definire (e motivare) il ricorso alla prossimità. Tu adotti un procedimento statistico, altri potrebbero non farlo.
Ripeto: se chi ha scritto la Norma avesse voluto entrare più diffusamente nel merito della questione, lo avrebbe fatto così come ha fatto in altre parti del testo.

Preciso, a scanso di equivoci, che non sono per niente contrario all'utilizzo della statistica in quanto approccio più oggettivo delle valutazioni "a sentimento"; tuttavia, considero il ricorso a procedure statistiche una scelta affidata alla sensibilità del tecnico, più che un obbligo normativo.

In ogni caso, sono sempre pronto a rivedere la mia (ininfluente) posizione a fronte di convincenti argomentazioni.

smile

gb