Grannisi premesso che il post l'avevo integrato o comunque lo stavo integrando prima che tu pubblicassi la tua risposta, per me ciò che fa fede sono i dati degli studi di settore in prima battutta, poi quelli dell'Epap (anch'essi importantissimi, ci mancherebbe) sui quali però possono incidere più fattori extraprofessionali (doppie attività per esempio che non consentono un'attività professionale a tempo pieno).
Inoltre comunque, nonostante il campione sia circa il doppio, i valori non si discostano poi tantissimo ovvero circa un 20% sul fatturato.
Poi tutto il resto è importantissimo ma le dinamiche si osservano con i dati sotto la luce del sole.E con questo penso di averti risposto anche alla tua seconda considerazione. Vedremo cosa ne uscirà, ma che la situazione attuale sia difficilissima non ci piove e a conferma di ciò ti riporto dei dati del genio civile della mia provincia sui depositi effettuati:
N.250 depositi nel mese di Settembre 2010
N.140 depositi nel mese di Settembre 2011
N.90 depositi nel mese di Giugno 2012
N.50 depositi nel mese di Settembre 2012
E' evidente quindi che la crisi nel settore dell'edilizia è devastante e si sta trascinando ovviamente con essa tutte le professioni legate al mondo dell'edilizia stesso.
Adesso tornando al tema iniziale, con questa situazione è possibile pensare ad un abbassamento del proprio onorario per poter lavorare di più e quindi sostenersi economicamente??Per me la risposta è no, meglio chiudere ed eventualmente se non si ha altro da fare emigrare.
Ultima modifica di georghit; 16/12/2012 20:13.