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Ti rammento che il valore letteralmente 'prossimo' tende ad essere molto simile alla media e quindi potenzialmente anticautelativo in genere. Il tutto si traduce in una situazione di pericolo professionale.
E invece sarebbe incontestabile l'adozione di un coefficiente di variazione stimato (non si sa in che modo) da una moltitudine di autori (con risultati non omogenei), intercettato in qualche testo qua e là reperito su internet?
I COV di letteratura sono spesso errati ma in eccesso, ossia tendono ad essere troppo cautelativi.
Questo perchè molti autori non hanno filtrato i dati.
Comunque, se il nostro dataset non è poco numeroso, non abbiamo bisogno di quei COV perchè li ricaviamo direttamente dai nostri campioni.
Quello che è veramente contestabile è trattare due verticali non omogenee come una sola omogenea. Sarebbe un esempio di applicazioen meccanica, e non ragionata, del metodo statistico, che porta ad errori.