Io credo che ci deve essere una corrispondenza tra forze del vortice e strutture tettoniche che misuriamo in campagna. Secondo il tuo modello e secondo la direzione delle forze del vortice (che credo di avere capito secondo le frecce rosse del modello in sezione) che risucchiano in modo radiale la litosfera. Le strutture devono ricalcare tali condizioni di stress. Questo non avviene, cioè non c'è corrispondenza tra forze radiali del vortice e strutture tettoniche misurale in campagna.

Analizando le strutture tettoniche di quell'area (himalaya-tibet) si evidenzia un netto raccorciamento in direzione N-S legato ad un regime degli stress tettonici di massima compressione N-S. Per il tuo modello (sempre da quanto schematizato nella sezione) la forza di risucchio ha definito un'area di compressione all'interno dell'ellisse. In questo regime di forze a direzione radiale, anche le strutture tettoniche devono indicare degli stress di massima compressione secondo dei raggi che puntano in un punto, rappresentato dal centro dell'ellisse. Con strutture tettoniche intendo faglie inverse e pieghe.

Oltre ad un evidente evento compressivo (vedi la presenza di catene montuose) c'è statu un evento distensivo, il quale evidenzia una direzione di massima estensione W-E.
Non comprendo come motivi questa estensione in relazione all'attività/non attività del vortice...

Io ho capito che quando il vortice è attivo si instaura una fase compressiva con la formazione di catene montuose; quando è non attivo o in fase di rallentamento, si istaura un evento distensivo. In che relazione??? La distensione del lago Bajkal è in senso W-E ed è chiaro che tutta l'area asiatica ad Est dell'Himalaya è estrusa in direzione est.

Io sinceramente non riesco a focalizzare un evento distensivo in una situazione di vortice, dove viene risperraro il regime di forze indicato nella figura in allegato.


Immagini allegate
modello del vortice_2.jpg (18.35 KB, 3 download)
Ultima modifica di balocchi; 19/12/2012 12:43.

Paolo