Originariamente inviato da: AndreaEvangelist
McCoy grazie per il lavoro che fai. La tua trattazione mi era sembrata più completa perché nelle linee guida non si accenna al caso di campioni di scarsa numerosità, ma questo solo perchè si usa sempre il metodo della dev. st. ignota.


Grazie Andrea per l'apprezzamento, quell'articolo in effetti è esaustivo come richiami di letteratura e come metodologie statistiche esposte, non escludendo la parte sull'autocorrelazione.

Unica cosa da aggiornare è quell'interpretazione sul 5° percentile, che, come è risultato da questa discussione e dall'esame delle tavole del designers' guide, è un 5° percentile (o frattile, come dice l'EC7) della popolazione e non del campione, per cui si utilizza sempre la distribuzione di student.

Nel nuovo foglio, di cui ho già la 2a versione più snella e che va bene anche per excel 2007 (non so per excel 2003), ho comunque adottato rigorosamente, sviluppandole in maniera esplicita in maniera da applicarle su foglio elettronico, le formule implicite del designer's guide EC7, e del designer's guide EC EN 1990, ch lì sono esposte in maniera forse un pò confusa. Ho controllato i coefficienti con le tavole annesse al designers guide EC7 e alla sezione D dell'EC EN 1990.

Il risultato comunque è interessante ed intuitivo, poichè, anche nel caso di un solo dato, i valori caratteristici Xk_mean e Xk_low sono diversi (mentre nella mia precedente trattazione erano uguali).

Il fatto che i valori di Xk_low possono essere disstrosamente bassi viene superato, in gran parte, utilizzando la formula con Vx (o COV) noto


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)