Questi dati sono uno spasso..... Grazie

Le ondulazioni della longitudine allineate con i solstizi e gli equinozi rendono perfettamente l'idea della librazione che subisce quantomeno uno strato superficiale del mantello. Si intuisce come i questi punti facciano da "capolinea" per le oscillazioni laterali derivate dall'allineamento dell'asse terrestre con il sole, che dovrebbe, come avevo ipotizzato, produrre quei picchi di accelerazione centrifuga. Quindi i flussi W-E dovrebbero subire queste accelerazioni. I dati sembrano confermare. La terra subisce una specie di "travaso" superficiale est-ovest ad ogni passaggio sulle 4 tappe. Chiaramente il flusso è sempre ovest-est, la "salita" media del grafico dovrebbe evidenziarlo (questi dati rafforzano l'ipotesi di Doglioni

e ne scandiscono modi e tempi) ed il "travaso" ha l'effetto di rallentare o accelerare i flussi. La mia affermazione "il flusso è cambiato" ha un riscontro. Il "travaso" chiaramente, si accanisce sulle strettoie ed il Pollino è seduto sopra ad una di queste tra il Tirreno e l'Egeo.
Io lo vedo dai terremoti in Egeo quando cambia il flusso. L'Egeo bussa in lat o in long. L'effetto
giroscopio dovrebbe causare questa cosa....
Devo approfondire questo aspetto.....

Grazie Paolo, correggimi se ho interpretato male i dati.
Ora mi studio anche la ciclicità in latitudine e quella delle quote.....
EDIT:
Quella in lat vedo già che conferma l'ipotesi che la litosfera continentale venga generata in antartide per poi trasferirsi, quando in eccesso, verso N, fino a stazionare sulla linea alpino-himalayana. Questo conferma l'andamento generale medio dei flussi SW-NE a spirale ad uscire dal polo S con il circolo polare artico come limite invalicabile per la litosfera continentale.