Nessuno vede queste similitudini. Solo in una pubblicazione di Scalera dell'INGV credo, ho letto qualcosa a riguardo, ma più incentrato sulla costa W pacifica, che ugualmente, essendo legata direttamente alla probabile attività vorticosa ad E, presenta anche essa delle similitudini, da Scalera stesso evidenziate. L'articolo non lo ritrovo.

Per me la tettonica è una scienza aggiunta. Non ce n'era bisogno, c'è già la fluidodinamica. Il Pianeta è il residuo del vortice iniziale ammassato ormai in un grosso vortice tridimensionale a causa degli scarsi influssi gravitazionali vicini. La sottile litosfera cela malamente le linee di flusso. Le subduzioni sono onde, o comunque, sono un fatto isostatico, per cui una zona a maggior pressione si espande a danno di una a minore, come nel caso evidente fino ad ora discusso del limite Eurasia-Pacifico. L'Eurasia, crea quella sovrappressione che genera ad E tutta una serie di perturbazioni o subduzioni o onde con le quali il pianeta tende a ristabilire un equilibrio perso più ad Ovest. Un altro tipo di subduzioni si ammassano su qualche ostacolo capace di ricreare le condizioni di sovrapressione come la Calabria o il Sudamerica. Quello che c'è sempre è la differneza di pressione e la necessità di ristabilire un equilibrio. Quindi io parlerei di onde. Il fenomeno è già "catalogato" ampiamente. E dire che qui ci sono diversi esperti di onde....


Un punto veramente debole della subduzione è proprio lo slab-pull per cui la lastra verrebbe trascinata dal tiro sottostante, dopo che curvando verso il basso e vista la fragilità della crosta oceanica, dovrebbe essere ridotta in pezzi slegati tra di loro. Questo oscura la vera causa che è il risucchio. Il risucchio è l'unica cosa in grado di elevare montagne e di tenere unite masse rocciose imponenti come il Tibet. Appena cessa il risucchio, o appena le masse rocciose fuoriescono da queste zone di risucchio entrano subito in uno stato di distensione e si disaggregano espandendosi superficialmente. Questo è facilmente osservabile intorno al polo N, nell'estremo sudamerica, in Alaska. Le cordigliere americane testimoniano alla perfezione l'ammasso di onde ed il progressivo rilascio al cambio di condizioni.

14000 visite in meno di 2 mesi e nessuno che sia riuscito a farmi cambiare idea. Tolto il temerario Balocchi che ha riportato alla lettera la geologia classica e messo a disposizione le sue conoscenze.

Credo dovrò perseverare nella mia ignoranza. Non ci sono spiegazioni convincenti che mi facciano cambiare idea.

Ultima modifica di Pierlo; 26/12/2012 12:58.