Auguroni e grazie....

Auguroni a tutti e grazie a Paolo Balocchi, per le congratulazioni e la "spessa" disponibiltà.

Per continuare sulla subduzione-onda, io non posso contestare i dati, dei quali devo invece servirmi. Il problema che vedo nasce nell'assemblaggio di questi dati. Io la subduzione la vedo come uno scorrimento viscoso tra 2 volumi a diversa pressione, temperatura, densità e velocità che inevitabilmente vede sopraffare un dominio su un'altro alla ricerca dell'equilibrio. Nel limite la litosfera viene trascinata in basso e spezzata e produce la maggior parte di terremoti dove è costretta a cambiare traiettoria e quindi incurvata. La pressione crescente finisce di rompere fino al limite dei terremoti profondi quello che rimane integro, se l'equilibrio tra i domini non viene raggiunto più in alto di questa quota.

Altro lato poco convincente è il vulcanismo di retroarco. Il vulcanismo per me non coinvolge la subduzione, ma il solo cuneo di mantello della parte alta della subduzione dove la pressione maggiore ammassa materiale più caldo e fluido risalito a causa della spinta del dominio più potente. La distensione forte della litosfera oceanica ad W e sopra la subduzione provocata dall'avanzamento corona il tutto. Nelle Marianne che sono perpendicolari, il modello classico dei disegni classici riportati in tutti gli esempi dovrebbe produrre vulcani proprio nel limite, visto che la perpendicolare emergerebbe lì, quindi fallisce. Invece i vulcani stanno al loro posto, cioè subito ad W del fronte dove staziona il flusso più caldo e fluido e dove la litosfera si allunga di più ed è più sottile. Questo caso "limite" della subduzione perpendicolare delle Marianne evidenzia un altro lato debole della subduzione intesa nel modo classico, dato che i vulcani dovrebbero avere i condotti che percorrono una curva di 90° prima di emergere, o comunque dovrebbero seguire una traiettoria obliqua poco coerente.

Ultima modifica di Pierlo; 26/12/2012 21:29.