Gianni, spirifer parlava di rappresentatività spaziale, che nel caso degli spt e dei campioni è davvero scarsa.
Rimane il fatto che i dati dei campioni possono essere trattati anche alla luce di tutte le carote estratte e regolarsi di conseguenza.
Gianni, se parli di variabilità dei dati il DPSH esibisce spesso piccola variabilità, se parli di scostamento dall'SPT bisogna vedere se è uno scostamento che segue leggi definibili o meno, se eseguito da personale esperto la DPSH è una prova accettabile, certamente si satura in terreni soffici dando 1 o 2 colpi senza risoluzione.
Le prove di laboratorio sono ovviamente insostituibibili, il grande, grandissimo problema che pongono è l'estrapolazione a volumi di terreni enormemente più grandi.
Per rimanere in tema, la trattazione statistica per ottenere il valore caratteristico penalizza molto le prove di laboratorio (1 dato), in questo proposito la determinazione diretta offrirebbe dei vantaggi. Deve essre però ben chiaro come avviene questa determinazione.