Caro Prof. Focardi,
Lei pone sul tavolo delle discussioni di questo forum, molteplici questioni affrontate negli ultimi anni in centinaia di posts. Non saprei da dove cominciare per commentare le sue osservazioni, così ho deciso di riportarLe alcuni miei passaggi su vari argomenti trattati, lasciando ad altri partecipanti, approfondimenti specifici:
Il progettista delle NTC è chi la Costruzione (Norme Tecniche per le Costruzioni) la concepisce e la progetta calcolandola e verificandola nel suo equilibrio statico e dinamico (SLU) e nella sua efficienza in esercizio (SLE).
Dei molteplici aspetti che concorrono in questo articolato processo mentale, egli ha Responsabilità Assoluta e non, come purtroppo ancora si fraintende fra i geologi, Competenza Assoluta. Nella Norma non si entra nel merito delle competenze, attribuite per Legge altrove e non modificabili da un Decreto Ministeriale. Per gli aspetti geotecnici, il progettista si rivolgeva, si rivolge e si rivolgerà al consulente geotecnico (geologo e/o ingegnere geotecnico). Per Opere Ordinarie in Classe d'Uso II, nella maggior parte dei casi chi interviene di più è il geologo come è noto. Per gli aspetti di compatibilità geomorfologica e territoriale il geologo interviene in maniera esclusiva con la relazione geologica. Allo stato attuale la differenziazione degli elaborati ( relazione geologica/ relazione geotecnica) e dei relativi contenuti è ancora poco praticata secondo i criteri esposti nella Norma...
Le Norme Tecniche per le Costruzioni non attribuiscono e non sottraggono competenze a nessuno, non è questo il loro fine. Il progettista è il responsabile ultimo di tutto ciò che concerne la progettazione dell'opera stop. Il geologo, in ambito ntc, non progetta bensì studia, rileva, indaga, modella, geologicamente e geotecnicamente; redige relazione geologica e geotecnica, parziale o integrale quest'ultima e riferisce al progettista dell'opera il quale, se ne assume la responsabilità. Nella modellazione geologica il geologo opera ad una scala diversa che non è quella del manufatto (fulcro di tutto l'impianto normativo), bensì quella del sito su cui il manufatto insiste e può ricorrere, nel bene e nel male, agli strumenti di pianificazione territoriale e di governo del territorio (comunale, provinciale, regionale) a cui magari anche qualche Collega geologo avrà lavorato esercitando la sua attività di tipo progettuale, non direttamente assimilabile a quella che esercita il progettista di cui alle NTC.
credo che molta confusione nella lettura delle NTC 2008 nel tempo, sia stata data dal termine "indagini" quando privo di successiva specificazione. L'indagine della norma può essere anche un metodo di lavoro più approfondito che comprende ricerche geologiche particolarmente accurate (cartografia, bibliografia, fotogeologia, geomorfologia quantitativa, ecc.), di qui l'indagine geologica. L'indagine geotecnica (sito e laboratorio) come l'indagine geofisica sono indagini geognostiche nel significato più ampio del loro termine, cioè di conoscenza del sottosuolo, entrambe d'ausilio per chi lo studia ai fini costruttivi della Norma. Gli esiti e le elaborazioni delle indagini geofisiche, compresa la risposta sismica di sito, concorrono alla completa definizione di un modello geologico e delle sue pericolosità…
In relazione alla corretta ed affidabile determinazione dei principali parametri geotecnici attraverso indagini in sito o in laboratorio, la Sicurezza (SLU) e l’efficienza (SLE)della maggior parte delle Opere Ordinarie (sensu NTC2008) di ingegneria civile ricadenti in Categoria Geotecnica II ( Eurocodice 7), sono ampiamente garantite con esecuzioni condotte secondo standards ufficiali di riferimento esistenti, da sempre utilizzati in validi contesti organizzativi di tipo professionale. Non corrisponde al vero quindi quanto sostenuto da chi invoca in particolare la Sicurezza e la pubblica utilità ed incolumità (SLU), come motivi fondanti l’idea dell’autorizzazione ministeriale per "prove" su geomateriali, in laboratorio ed in sede naturale.
Il modello geologico è un modello concettuale "sufficientemente" definito con un normale studio geologico-stratigrafico-strutturale ed idrogeologico, condotto con l'ausilio di una cartografia geologica ufficiale. Alla scala del manufatto di cui alle NTC2008 è significativo il modello geotecnico, in cui intervengono indagini geognostiche di tipo geotecnico (in sito ed in laboratorio). Quelle in sito, quando condotte attraverso carotaggi geomeccanici in particolare, permettono di avere contezza anche del modello geologico già definito, almeno relativamente al suo volume più superficiale. In conclusione, in ambito Norme Tecniche per le Costruzioni, non ha ragione di essere una indagine geognostica condotta con mezzi, strumentazioni e/o attrezzature, finalizzata alla esclusiva definizione del modello geologico, anche da un punto di vista tipicamente ingegneristico, cioè di valutazione tecnico-economica costi/benfici.
considerare l'esecuzione di indagine geotecnica (sito/laboratorio)un'attività di impresa in senso assoluto non è corretto e fortemente lesivo per l'attività professionale di Geologo. Tale "equivoco", o presunto tale, nasce dal non voler considerare le Categorie Geotecniche sensu Eurocodice 7 ed i loro sottoprodotti.
un ultimo commento: le prove penetrometriche
statiche non hanno limitazioni paragonabili a penetrometrie dinamiche, standard in foro e non.