come ho già scritto in altri post domandiamoci (senza guardare le nostre non ricche tasche) esiste il pubblico interesse in tutto ciò?
Io sono convinto che la risposta (gia discussa) sia NO.
Allora niente sostiene questo accreditamento fantomatico; bene distinguere attività professionale da attività d'impresa anche con regime fiscale differente, con norme chiare (finalmente...), ma non perdiamo assolutamente la possibilità di fare personanalemente le indagini di ns competenza; comptenza in campo geotecnica conquistata sul campo (prorpio sul campo), differente da quella di stampo ingnegneristico (qui in Italia) prettamente teorica. La diretta conoscenza dei limiti d'indagine (e di laboratorio) fanno di noi degli sperimentatori ben più affidabile di un raffianto calcolatore che non sà come si raccolgono i dati.
L'accoppiata geologo applicato italiano (tm ) e ingengere civile, magari specializzato in fondazioni sarebbe l'ideale per risolvere le problematiche geotecniche, se lasciamo algi ingengeri...non so
Saluti con i guanti