Originariamente inviato da: Pierlo
I cicloni sono più violenti, come quelli atmosferici, e gli anticicloni larghi e calmi, come i 2 che murano l'astenosfera ad est del sudamerica e su cui si ammassano cordigliere: Il bacino del Rio degli Amazzoni e quello evidentissimo nell'Atlantico S, sopra le Sandwich.


Ho fatto un disegno.


I 2 anticicloni li puoi immaginare rigidi, tanto sono lenti e piantati nel mantello fino al nucleo. Dove si innesta un ciclone potrebbe corrispondere ad un hot-spot. Le Galapagos ci cascano precise.
Questi vengono investiti dal flusso generale W-E. La litosfera si ammassa a fisarmonica in superficie in maniera proporzionale alla densità ed allo scorrimento.

La litosfera oceanica ad W si accalca e si rompe secondo linee di pressione precise a seconda della velocità verso E. La più veloce è quella che alimenta Caraibi e Sandwich che evita l'ostacolo ed è separata da 2 rift dalla più lenta che si accalca sugli anticicloni.

La compressione crea il ridge nel mezzo che termina ad E nella placca di Juan de Fuca, a sua volta determinata dalla rotazione causata dallo scorrimento delle cordigliere più verso S, ma non omogeneo.

Io lo vedo così. Non accetto linee che non abbiano una causa o un legame con gravità ed accelerazione centrifuga come quelle del modello che mi proponi.

Le celle convettive che mi proponi possono essere solo "Coriolizzate". E' fisica, non si scappa.

L'innesto dell'anticiclone nel mantello apre un varco alla materia disosrdinata esterna al nucleo, che risale e crea un hot-spot. Questa non te l'avevo mai detta..... smile

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